Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Sulle deleghe brain-storm con rinvio

GUASTICCE – Va premesso, per correttezza verso i nostri quattro lettori, che Relata Refero: nel senso che noi non c’eravamo. Ma quando i racconti di chi c’era sono pressoché unanimi, sia pure con le personali sbavature, l’attendibilità diventa alta.
[hidepost]Siamo ancora una volta sulla “telenovela” dell’interporto Vespucci. Ci dovrà essere una seconda riunione di consiglio, già fissata per il 6 agosto. Perché? Si riparte dal racconto del consiglio direttivo che lunedì scorso ha nominato a presidente Guido Nastasi, a vice Massimo Provinciali e come amministratore delegato ha confermato Dino Fulceri. Pare che sia nato un vivace brain-storm (se ci è consentita l’ironia) perché il consigliere eletto su indicazione della Regione, la signora veneta Adriana Manaresi, avrebbe espresso la propria particolare aspirazione ad avere la delega sulle operazioni di valutazione e di alienazione relativa alle aree. Una delega che ha fatto parte fino ad oggi dei compiti dell’amministratore delegato, e alla quale Fulceri – evidentemente supportato da chi ha voluto la sua riconferma – non ha inteso rinunciare. La signora sarebbe stata molto decisa, ricordando di essere stata chiamata al Vespucci per espressa volontà dell’assessore regionale alla logistica, proprio per rivestire un ruolo importante con una delega altrettanto importante. Nel riferire il dibattito, abbiamo raccolto più d’un imbarazzo. Certificato anche dalla decisione di aggiornare l’assegnazione delle deleghe a una ulteriore riunione. E sarà davvero importante, per la “mission” del Vespucci, vedere che cosa uscirà dalla seduta del 6 agosto. Perché a quanto pare la non decisione di rinviare tutto a settembre con la modifica dello statuto, non è stata sufficiente a calmare le acque. E a seconda di come verranno distribuite le deleghe potrebbe anche arrivare la prima concreta indicazione di che cosa si vuol fare del Vespucci.
Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Agosto 2015

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio