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Quindici anni di Assoferr

ROMA – Si è svolto a Porto Cervo l’evento di Assoferr per i quindici anni dalla fondazione dell’associazione. Nella due giorni sarda, alla presenza di associati, di invitati italiani e internazionali, di altre associazioni ed Istituzioni, Assoferr ha voluto rappresentare la sua “breve … ma intensa storia”; ed ha voluto soprattutto colmare il vuoto di un messaggio di sistema, condiviso, sul futuro del cargo ferroviario in Italia.
[hidepost]Il risultato – sottolinea Confetra – è stato importante. E le riflessioni della due giorni hanno fattivamente contribuito a quello che, come più volte rappresentato dal presidente Guido Gazzola, è l’obiettivo dell’associazione: unire e condividere gli sforzi per un rilancio del trasporto su ferro a sostegno dello sviluppo del Paese.
Un esercizio concreto e propositivo che ha trovato ascolto nel dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti – riferisce la nota di Confetra – attraverso la presenza del dottor Russo, che ha voluto confrontarsi con Assoferr sulle proposte e sulle azioni da mettere in campo per sostenere l’intermodalità e le politiche di connessione tra le infrastrutture di logistica e distribuzione del Paese. Il tutto anche attraverso gli strumenti finanziari messi a disposizione dall’Europa attraverso il PON Reti e Infrastrutture 2014-2020 e le Aree Logistiche Integrate. Un dialogo che Assoferr continuerà a portare avanti – è stato sottolineato – nell’interesse dei suoi soci ma ancor prima nell’interesse del Paese.
L’evento è stato anche un’occasione di confronto su temi specifici come l’ultimo miglio ferroviario e l’utilizzo dei fondi Europei per adeguamenti infrastrutturali o studi di strumenti operativi finalizzati al trasporto merci per ferrovia. Sono stati presentati alcuni progetti destinati, insieme ad altri, a raggiungere i finanziamenti europei perché costruiti per soddisfare interessi concreti di filiera, condivisi da Istituzioni nazionali ed europee. Insieme ad altre associazioni nazionali e internazionali è stato infine discusso il futuro e il ruolo che le associazioni stesse dovranno avere in Italia ed in Europa per soddisfare il cammino condiviso dal quarto pacchetto e dalla naturale evoluzione del business.

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Pubblicato il
21 Novembre 2015

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