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Defibrillatori in porto 4 apparecchi e un corso

Il dottor Maurizio Cecchini impegnato con la sua associazione

LIVORNO – Nell’ambito della campagna sulla sicurezza aziendale, la Compagnia Portuale di Livorno si sta adoperando per l’attuazione di un percorso al fine di rendere le zone del Porto, a partire dalle aziende partecipate, più sicure e cardioprotette con apposite apparecchiature (DAE).
[hidepost]CPL, CILP e TDT hanno già acquistato 4 defibrillatori semiautomatici e si sono avvalse della professionalità del dottor Maurizio Cecchini, specialista in cardiologia dell’Università di Pisa, per organizzare un corso sull’utilizzo del defibrillatore, che si svolgerà presso la sala “Montecitorio” al Palazzo del Portuale, il giorno 26 maggio – dalle ore 16 alle ore 19.
Il corso BLSD (Basic Life Support Defibrillation) è gratuito ed aperto a tutti.
In questo modo la Cooperativa e le Aziende del Gruppo vogliono diffondere la conoscenza della “catena della sopravvivenza” attraverso l’apprendimento delle manovre e dei comportamenti corretti che ogni testimone di un arresto cardiaco improvviso dovrebbe attuare. La tempestività e la competenza dell’intervento può salvare la vita a quei lavoratori che dovessero averne bisogno.
Le adesioni dovranno pervenire alla segreteria del Gruppo CPL entro il 18 maggio – telefonicamente al n. 0586 841201, Mail: segreteria@gruppocpl.it
Il dottor Maurizio Cecchini è il fondatore dell’associazione Cecchini Cuore Onlus (www.cecchinicuore.org), dal dicembre 2007 ha personalmente installato oltre 340 defibrillatori automatici pubblici nella provincia di Pisa ed ha tenuto più di 300 corsi BLSD gratuiti nelle scuole, fabbriche, palestre ed alla popolazione, formando oltre 7.500 “first responders”.
Con l’occasione la CPL, intende sottolineare l’importanza, per l’intera Comunità Portuale di dotare il porto di un “punto di primo soccorso” per interventi urgenti che, grazie anche ai finanziamenti reperibili e alle agevolazioni fiscali, costerebbe davvero poco; l’Autorità Portuale in primis, unitamente a tutti gli operatori portuali potrebbero, con un minimo sforzo, fornire il Porto di tale struttura che lo renderebbe più sicuro sotto ogni punto di vista.

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Pubblicato il
11 Maggio 2016

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