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“Mediterraneo”, via al rigalleggiamento

LIVORNO – Cominciano finalmente le operazioni di recupero del bacino di carenaggio galleggiante “Mediterraneo”, affondato l’agosto scorso per il cedimento della navetta che vi era sopra. Un vertice in Capitaneria di porto, coordinato dal comandante capitano di vascello (Cp) Vincenzo Di Marco ha messo a punto il progetto di recupero con i tecnici del cantiere Benetti e quelli dell’Autorità portuale, dei vigili del fuoco e del Rina. Il piano tecnico è stato predisposto dalla Benetti e verificato dal Rina. Si procederà chiudendo le falle – provocate dallo sbandamento della navetta Urania – con la saldatura di piastre di ferro, e l’installazione di pompe idrovore per svuotare le casse d’aria. L’operazione richiederà alcuni giorni e sarà attentamente monitorata anche dal punto di vista della sicurezza del personale.
[hidepost]Una volta riportato in galleggiamento il Mediterraneo, si procederà a liberarlo dal relitto dell’Urania. Erano state esaminate varie ipotesi operative, compresa quella di utilizzare la maxi-gru del pontone Italia del gruppo Neri per togliere il relitto con una sola virata. Ma sembra che la linea approvata sia quella di tagliare a pezzi il relitto e rimuoverlo pezzo per pezzo, trasferendone i vari settori nei piazzali a terra. L’operazione dovrebbe impegnare i tecnici almeno fino alla fine di settembre, quando il bacino, liberato dal relitto, sarà a quel punto rimesso in condizione di operare. Per farlo dovranno essere sostituite totalmente le vecchie pompe di esaurimento, che dal prolungato allagamento hanno subito danni irreparabili, e dovranno essere rimessi a nuovo anche tutti i circuiti elettrici e idraulici. Il Mediterraneo del resto è indispensabile per il varo dei mega-yachts che la Benetti sta costruendo e il primo dei quali dovrebbe andare in acqua entro l’anno.
La rimessa in funzione del bacino galleggiante dovrà anche far ripartire la gara per la gestione del sistema dei bacini, gara che è stata congelata l’anno scorso proprio dall’incidente.

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Pubblicato il
23 Luglio 2016

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