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Esercitazione antincendio sul traghetto Liburna

Intervento immediato della Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, sommozzatori e un supply di Castalia

LIVORNO – Un incendio sviluppatosi nella sala macchine di un traghetto, in navigazione da Livorno a Capraia, dovuto al contatto del carburante con le parti surriscaldate del motore di sinistra, a causa del cedimento di un tubo del gasolio: è questo lo scenario ipotizzato dalla Guardia costiera livornese come impianto di una complessa esercitazione di soccorso in mare, svoltasi nelle acque davanti la città, coordinata dalla sala operativa della Capitaneria di porto e con la collaborazione del Corpo dei Vigili del Fuoco. La nave di linea Liburna, dopo essere regolarmente partita dal porto labronico alle ore 08:30 con passeggeri a bordo, ha lanciato l’allarme simulato contattando Guardia costiera, quando aveva già percorso 5 miglia nautiche verso il largo. Immediatamente è partita la macchina dei soccorsi, con l’invio in zona di due motovedette e di un elicottero della Guardia costiera, di assetti operativi dei Vigili del Fuoco, presenti con una motobarca antincendio e un gommone con una squadra di sommozzatori e di un rimorchiatore con sistemazioni fire-fighting. L’incendio è stato attaccato in prima battuta dal team di bordo, ma si è rivelato impossibile contrastarlo con le sole risorse della nave. Decisivo è risultato quindi il trasbordo di una squadra antincendio dei Vigili del Fuoco, che è riuscita a contrastare le fiamme.
[hidepost]Durante le operazioni, secondo quanto previsto dal programma dell’esercitazione, un membro dell’equipaggio è rimasto intossicato. Pertanto, è stato necessario evacuarlo con urgenza, a mezzo di un aero-soccorritore della Guardia costiera, per il successivo trasferimento in elicottero presso la piazzola dell’ospedale di Livorno. Poco dopo, è stata simulata la circostanza di un passeggero che colto dal panico si è lanciato in mare, prontamente recuperato dalla squadra dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco già presente in zona. Una volta estinto l’incendio, la Guardia costiera livornese ha coordinato la fase antinquinamento, poiché in precedenza lo scenario emergenziale aveva previsto che la nave avesse gettato in mare un’autobotte contenente merci pericolose, per evitare che prendesse fuoco. Il battello disinquinante Tito, del Consorzio Castalia, attivato a seguito di autorizzazione del Ministero dell’Ambiente, ha provveduto a circoscrivere il prodotto ipoteticamente sversatosi in mare, mediante apposite panne galleggianti, per la successiva rimozione. La simulazione, molto articolata e osservata con interesse e curiosità dai passeggeri presenti sul traghetto, ha consentito di affinare la sinergia tra gli Enti coinvolti nella gestione dell’emergenza.

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Pubblicato il
19 Ottobre 2016

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