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Logistica austriaca a Trieste

TRIESTE – Nei giorni scorsi su invito dell’Associazione degli Spedizionieri del porto di Trieste, una delegazione carinziana della Zentralverband Spedition und Logistik, associazione che rappresenta gli spedizionieri ed operatori della logistica austriaci, ha fatto visita allo scalo portuale.
[hidepost]La giornata ha preso il via nella sede dell’Autorità Portuale di Trieste, dove gli ospiti sono stati accolti dal commissario Zeno D’Agostino assieme ad Alessandro Marino, segretario generale della Camera di Commercio Italo-tedesca competente per i rapporti con la clientela austriaca. In tale sede D’Agostino ha fornito una panoramica dei principali vantaggi e servizi offerti dall’infrastruttura portuale giuliana e dalla sua rete ferroviaria ed illustrato gli investimenti pianificati. La fitta agenda della giornata è proseguita con la visita del Porto Franco di Trieste, dove i delegati hanno potuto verificare di persona il potenziale infrastrutturale e la professionalità dei terminalisti giuliani. Si è poi tenuto un incontro presso la Camera di Commercio della Venezia Giulia, dove l’amministratore delegato di SIOT e direttore generale di TAL Alessio Lilli ha rimarcato che, qualora si dovesse scegliere ora un porto dove insediare un terminal petrolifero a servizio dell’Europa centrale, la scelta cadrebbe nuovamente su Trieste. Successivamente il rappresentante di Rail Cargo Italia Luigi Braida ed il segretario degli spedizionieri Walter Gregori hanno illustrato le caratteristiche della rete ferroviaria e degli snodi logistici regionali, tra cui l’Interporto di Trieste, nonché anticipato alcune novità della riforma dei porti ed i loro effetti sull’assetto organizzativo dei porti del Friuli Venezia Giulia.
Stefano Visintin, presidente degli spedizionieri triestini, ha sintetizzato le potenzialità di sviluppo ferroviario e l’obiettivo di aumentare la velocità di movimento delle merci, idealmente rappresentato dalla pipeline petrolifera, in una proposta di lavoro comune per l’eliminazione degli ostacoli burocratici, che muova dalle linee di innovazione proposte dall’Agenzia delle Dogane e sviluppate dall’Autorità Portuale di Trieste; proposta raccolta dal capo della delegazione carinziana Gerhard Traußnig, che ha espresso interesse ad intensificare la collaborazione con i colleghi italiani e apprezzamento per i programmi di sviluppo del porto giuliano.

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Pubblicato il
12 Novembre 2016

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