Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

d’Amico ha venduto due navi medium range

LUSSEMBURGO – d’Amico International Shipping. S.A. (Borsa Italiana: DIS) (la Società o DIS), società leader a livello internazionale nel trasporto marittimo, specializzata nel mercato delle navi cisterna, rende noto che la propria controllata operativa d’Amico Tankers d.a.c. (Irlanda), ha venduto le due navi medium range MT High Endurance e MT High Endeavour, dedite al trasporto di prodotti petroliferi raffinati, per una portata lorda pari a 46,992 tonnellate, entrambe costruite nel 2004 da STX, South Korea (le “Navi”) a Sea World Tankers, cliente di Sea World Management SAM (l’“Acquirente”), per un importo pari a 13.5 milioni di dollari ciascuna.

[hidepost]d’Amico Tankers manterrà l’impiego commerciale della nave, avendo concluso con l’acquirente anche un contratto di time charter di 4 anni ad una tariffa conveniente.

Ad oggi, la flotta di DIS comprende 53,8 navi cisterna (MR e handysize product tankers), di età media di 7,7 anni (di cui 30,3 navi di proprietà e 23,5 a noleggio). d’Amico Tankers d.a.c. ha inoltre contratti in essere con Hyundai Mipo Dockyard Co. Ltd per la costruzione di 6 nuove navi cisterna LR1 (Long Range), con consegna prevista tra il 2017 e il 2018.

Marco Fiori, amministratore delegato di d’Amico International Shipping, ha dichiarato: “La vendita di queste due navi ad una controparte da noi ben conosciuta, è perfettamente in linea con la strategia di lungo periodo di DIS di mantenere una flotta di navi di proprietà molto giovane, sostituendo gradualmente le nostre unità più vecchie con le nuove navi ordinate negli ultimi quattro anni. Allo stesso tempo, questo accordo ci consentirà di mantenere il controllo commerciale di queste due navi per ulteriori quattro anni, attraverso un contratto di noleggio a tariffe di nolo interessanti ed in grado di darci un ‘upside’ potenzialmente molto buono in un mercato delle navi cisterna atteso in crescita. In aggiunta a questo, il contratto qui menzionato permetterà di generare circa 2 milioni di dollari di ‘profitto da vendita di navi’, con un impatto positivo sui risultati del primo trimestre 2017”.

[/hidepost]

Pubblicato il
4 Febbraio 2017

Potrebbe interessarti

Uno scavalco che non scavalca mai

Se ne parla con comprensibile pudore: anche lo “scavalco” ferroviario tanto atteso e tanto sbandierato tra l’interporto Vespucci e le banchine di Livorno, finisce nell’elenco delle speranze deluse: almeno per i tempi. Scriveva Silvia...

Leggi ancora

Quando Berta filava

Non c’è niente da ridere: semmai da capire perché altre realtà portuali, in particolare non nazionali, ci stanno surclassando sia come adeguamento di strutture e fondali, sia come traffici. E fa male al cuore ricordare che fummo, con...

Leggi ancora

La vendetta e il perdono

Dunque, la solidarietà del presidente della Toscana con Luciano Guerrieri è durata, in ossequio agli ordini di partito, l’espace d’un matin, come dicono i francesi. Anche Giani, che aveva giurato di difendere Luciano alla...

Leggi ancora

Riforma e porti in vendita

Come volevasi dimostrare: le indicazioni (attenti: sono nomi proposti, non ancora promossi ufficialmente) per i nuovi presidentI di Autorità di Sistema Portuale (AdSP), peraltro significative sul metodo, hanno sturato il vaso di Pandora. Tutti...

Leggi ancora

So che sanno che sappiamo

Niente paura, il gioco di parole del titolo non riguarda voi lettori. Vorrebbe essere, appunto, un gioco rivolto chi continua a ritardare l’attesissima e indispensabile riforma portuale, con annessi e connessi. Sia chiaro che...

Leggi ancora

Drill baby, drill

La guerra dei dazi annunciata da Trump sta innescando una inedita rivoluzione non solo commerciale, ma anche politica. E le rivoluzioni, come scriveva Mao nel suo libretto rosso, “non sono un ballo a corte”....

Leggi ancora