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Gabbiani di città: da Reali a spazzini

Nella foto: Un gabbiano reale “spazzino”.

LIVORNO – I fatti quotidiani sono sotto gli occhi di tutti, anche in città lontane dal mare: i gabbiani sono diventati spazzini, strappano i sacchetti dell’immondizia e sporcano tutto. Un’immagine molto diversa da quella di qualche decennio fa, quando erano affettuosamente chiamati “le anime dei marinai”.

Sul tema, che già trattammo anni fa, è entrata con precisione e approfondimento degli esemplari l’ultima edizione del mensile “Il Carabiniere”. E vale davvero la pena riferire che cosa sta diventando questa invasione dei gabbiani “domesticati” e in sostanza spazzini. Che possono anche diventare pericolosi in quanto nidificando sui tetti delle case, nel periodo primaverile della cova e dell’allevamento dei pulcini, attaccano chiunque si avventuri in area da loro considerata esclusiva.

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Inoltre, sempre dalla rivista “Il Carabiniere” si racconta di vere e proprie razzìe fatte dai gabbiani “domesticati” ai piccioni, alle tortore e ai piccoli animali da giardino: comprese le tartarughe e i gattini, che uccidono a colpi di rostro.

Come difendersi da questi poco graditi vicini di casa? Secondo la rivista il problema è stato affrontato in molti paesi, anche lontani dal mare, con interventi dissuasivi (spuntoni di ferro ravvicinati lungo i bordi dei tetti, fili d’acciaio incrociati tesi sui tetti stessi a mezzo metro d’altezza e a distanza di meno d’un metro l’uno dall’altro (l’apertura d’ali del gabbiano) per impedire loro di atterrare e decollare) o sistemi meno passivi come la sostituzioni delle uova nei nidi con false uova si plastica o addirittura siringando quelle di cova per renderle sterili.

Il gabbiano “spazzino” è il gabbiano reale “zampegialle”, mentre il più raro (e protetto) gabbiano corso è rimasto fedele alla sua caccia ai pesci e nidifica solo sulle rocce. Almeno per ora. Il “corso” si distingue dal cugino per il becco rosso con la punta nera e le zampe verdastre, la punta delle ali nere e le dimensioni minori. È considerato il gabbiano più raro del mondo.

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Pubblicato il
20 Maggio 2020

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