Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Darsena Toscana tra -12 e “mammelloni”

LIVORNO – Piccola bella notizia quella della sperimentazione ufficiale con la “Alexandra” per gli ingressi in porto a -11,70. Nemmeno tanto piccola, a pensarci bene, perché se le cose nello shipping non cambieranno, andremo sempre di più a vedere mega-navi con mega-pescaggi. E se la lezione di una decina di giorni fa a Suez ha innescato qualche ripensamento nei teorici, sul piano pratico basta scorrere l’elenco delle navi in costruzione per non illuderci. Il gigantismo non molla.

Tutto ciò premesso, torniamo a Livorno, in attesa della Darsena Europa: e di recente anche il commissario governativo per la sua realizzazione – il neo-presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri – ha dichiarato che i lavori potranno cominciare nel 2022. Ottimismo acrobatico? Guerrieri è un uomo prudente, dunque dobbiamo credergli. Ma comunque per qualche anno dovremo ancora accontentarsi della Darsena Toscana. E se davvero possiamo già puntare a un pescaggio di 12 metri all’ingresso, non saremmo poi messi così male.

[hidepost]

Posso anche aggiungere una notizia: da quello che mi risulta (ed ho fonti sicure) ci sono già stati altri ingressi a -12 precedenti all’“Alexandra” e non pochi: almeno una trentina nell’arco di un anno. Con tutte le precauzioni del caso, con atti di cosciente coraggio di piloti e comandanti, ma ci sono stati; e nessuno ci ha rimesso le penne. Se quindi riusciremo anche a eliminare quegli stramaledetti tubi dell’Eni e attivare il famigerato microtunnel, allargando quindi ancora un po’ la strettoia del Marzocco, saremo davvero in grado di ufficializzare la soglia a -12 metri. E perché no? Un po’ di più ancora…

Rimane il problema dei fanghi dello Scolmatore e dei Navicelli, che continuano ingloriosamente a impestare la Darsena Toscana ad ogni apertura delle porte vinciane, senza che si veda una possibilità di tombare in tempi brevi quella sciagurata via d’acqua. Dunque occhio: perché entrare a -12 metri per poi rischiare di incocciare un mammellone di fango pisano non è proprio l’ideale…

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
3 Aprile 2021
Ultima modifica
7 Aprile 2021 - ora: 11:22

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio