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Monitoraggio dei mari via satellite

ROMA – L’attuale crisi geopolitica del Mediterraneo, ripropongono con forza l’importanza dell’azione di monitoraggio del mare e soccorso svolta dal Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera a garanzia della sicurezza, sia attraverso l’impiego di forze aeronavali sia con l’ausilio di strumentazioni tecnologiche avanzate.

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In quest’ottica si è svolta la visita a Roma, presso il Comando Generale, della dottoressa Alessandra Zampieri capo dell’unità di sicurezza marittima del Joint Research Center (Centro Comune di Ricerca), una delle direzioni generali della Commissione Europea che fornisce sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, allo sviluppo, all’attuazione e al controllo delle politiche dell’Unione Europea.

La dottoressa Zampieri, ricevuta dall’ammiraglio Marco Brusco, comandante generale del Corpo, ha visitato la Centrale Operativa dove ha constatato l’alto livello tecnico delle apparecchiature in uso.

Nel corso della visita la dottoressa Zampieri ha incontrato i rappresentanti dell’EMSA (European Maritime Safety Agency) con la quale il JRC ha una costante cooperazione culminata con la nomina di un ufficiale del Corpo – il tenente di vascello Dario Cau – a presidente del Gruppo Europeo di esperti sul monitoraggio e l’accertamento degli inquinamenti da idrocarburi rilevati a mezzo satellite.

Inoltre, per quanto riguarda la collaborazione del Corpo con l’Agenzia EMSA, è da ricordare, oltre al diretto impiego di personale specializzato presso la sede di Lisbona, i recenti protocolli per l’utilizzo dei dati forniti da sistemi tecnologici avanzati in uso alla Guardia Costiera quali il Vessel Traffic Monitoring and Information System in diretta connessione con il sistema SafeSeaNet  in uso all’EMSA per il controllo per gli inquinamenti marini.

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Pubblicato il
16 Marzo 2011

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