Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Rete TEN-T quasi tutto da rivedere

BRUXELLES – La Commissione europea con nota del 27.7.2022 COM(2022) 384 final 2022/0420(COD) ha inviato al parlamento europeo e al consiglio una Proposta modificata di Regolamento Ue sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti; proposta che prende atto dell’esigenza, da tutti sentita, di modificare il Regolamento (Ue) 2021/1153 e il Regolamento (Ue) n. 913/2010 sulle reti TEN-T e abrogare il regolamento (Ue) 1315/2013. La proposta della Commissione era accompagnata da una lunga nota esplicativa di contesto che inquadrava la nuova visione della Unione europea sullo sviluppo della futura rete.

Nel contempo – riferisce Eurispes Trasporti – si sono avviate le procedure di consultazione del parlamento europeo e del consiglio attraverso l’Iter del cosiddetto TRILOG con l’obiettivo di raccogliere emendamenti e modifiche sul testo di Regolamento proposto dalla commissione stessa.

Il contesto geopolitico che condiziona il processo di revisione delle linee guida TEN-T è reso necessario – ricorda il documento – “dalla configurazione geografica dei nove corridoi prioritari per adattare le infrastrutture al nuovo modello di logistica anche per soddisfare i fabbisogni di approvvigionamento di beni e prodotti provenienti o destinati alla Ucraina (export del grano e materie prime e prodotti alimentari) nonché alla mobilità militare (prevista nel CEF).

Più recentemente, l’impatto sulle TEN-T potrebbe derivare – sottolinea ancora Bruxelles – dalle iniziative internazionali finalizzate ad avviare la ricostruzione delle infrastrutture in Ucraina, con le conferenze aperte agli stakeholder tenutasi a Roma e più recentemente a Londra, che hanno consentito di quantificare in via preliminare i fabbisogni economici, i soggetti donatori e le possibili fonti di finanziamento. In sostanza, al di fuori del linguaggio strettamente burocratico, l’Europa (non solo la UE) è profondamente cambiata rispetto a quella prima della guerra in Ucraina e ne va preso atto: insieme alla revisione delle vecchie linee TEN-T anche relative al sud, specialmente all’Italia, tenendo conto pure degli indirizzi italiani per il ponte sullo stretto di Messina.

Pubblicato il
4 Ottobre 2023

Potrebbe interessarti

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio