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L’eterno e inconcludente dibattito sui migranti

Nella vignetta: Discussioni in tensione intorno alla legge sull’immigrazione (Da sinistra) Caffè? Ma… Non più, No

È un tema scottante, perché vi si incrociano aspetti politici, etici, giuridici ed anche di umana solidarietà: il flusso dei migranti verso l’Europa, non solo dai paesi in guerra ma anche da quelli dove impera la fame, è diventato ormai da anni un problema che impegna decine di vertici internazionali, tentativi di accordi frontalieri, crisi tra governi, compromessi. Ma ad oggi soluzioni non si vedono, come sostiene il nostro lettore Roberto Pensabene da Catania.

Sono anni ormai che in Sicilia vediamo arrivare i barconi dei clandestini che scaricano disgraziati spesso al limite della resistenza, spesso donne incinte o bambini di pochi mesi. E io parlo della Sicilia, perché ho avuto occasione di assistere a quanto ci arriva da Lampedusa, da Pantelleria e anche direttamente sull’isola. Tanti di questi poveretti sono davvero disperati, e anche considerano la possibilità che ci siano infiltrati delinquenti o terroristi è difficile pensare di rigettarli in mare. Mi chiedo allora: è possibile che non si trovi davvero un accordo internazionale europeo per accoglierli o per andare ad aiutarli nel loro paese?

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Come premesso, il problema è enorme e di difficile soluzione. Il flussi verso i paesi più sviluppati, dove a volte ci si illude di poter migliorare il proprio tenore di vita, non riguarda solo l’Europa: gli stessi Usa hanno innalzato un lungo e controllatissimo muro al confine con il Messico, cercando di contrastare il flusso dei clandestini. In Asia ci sono situazioni analoghe. E tutti i meeting, le riunioni anche urgenti, gli accordi che si firmano, gli impegni eccetera si dimostrano spesso solo palliativi. Andare ad aiutare l’Africa? C’è un piano Mattei italiano che a parole raccoglie consensi, ma è costoso e richiederà anni. Intanto anche in Francia, dove i flussi migratori preoccupano come da noi, si finisce per non credere nelle molteplici riunioni sul tema, per farci delle ironie sopra, come mostra la vignetta di “Canard Enchainé”.

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Pubblicato il
9 Marzo 2024
Ultima modifica
10 Marzo 2024 - ora: 12:15

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