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Con “Gionha” per le balene

LIVORNO – Valorizzare il pregio naturalistico dell’area marina compresa nel “Santuario Pelagos” e sensibilizzare i cittadini ai temi della conservazione ambientale delle aree marino-costiere.
E’ questo l’obiettivo del progetto “Gionha”, le cui attività sono state presentate nell’iniziativa pubblica mercoledì scorso al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.
Il progetto, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013, nasce dalla cooperazione tra le regioni che si affacciano sulle coste dell’alto Tirreno. L’Area interessata, infatti, si estende per circa 90.000 km2 nel Mediterraneo nord occidentale fra Italia, Francia e Sardegna e interessa le coste toscane, liguri, corse e del nord della Sardegna.
Un’area protetta, quella del “Santuario Pelagos”, caratterizzata da un ecosistema ricco e diversificato per la presenza di cetacei e tartarughe, importante indicatore dello stato di salute dell’ambiente marino.
Attraverso l’attivazione di percorsi di conoscenza e confronto, il progetto “Gionha” si propone di rendere maggiormente consapevoli i cittadini, ma anche i turisti e i portatori di interesse pubblici e privati, del ruolo attivo che ciascuno può svolgere nella conservazione dei valori naturalistici marino-costieri.
All’iniziativa hanno partecipato il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, l’assessore provinciale alla Difesa del Suolo e delle Coste, Simona Bisti, il direttore generale dell’Arpat, Sonia Cantoni, l’assessore regionale alla Difesa del Suolo Marco Betti e l’assessore regionale all’Ambiente Giuseppe Bertolucci. Sono intervenuti, inoltre, studiosi e rappresentanti delle amministrazioni pubbliche aderenti al progetto.

Pubblicato il
20 Febbraio 2010
Ultima modifica
23 Febbraio 2010 - ora: 11:56

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