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A rischio i marittimi del diporto?

VENEZIA – E’ a rischio scomparsa un’intera categoria di marittimi. Il Collegio Nazionale Capitani L.C. e M. ha organizzato il 3º convegno nazionale del diporto, che si è tenuto a Venezia lo scorso 28 aprile presso la Stazione Marittima Tronchetto, Terminal 103 Sala Foyer (all’esterno ampio parcheggio gratuito).

L’appuntamento, inserito dall’IMO nel programma delle manifestazioni del 2010 Year of the Seafarer – Lavorare con il mare, ha goduto fra gli altri, del patrocinio di IMO, IMSSEA, Rai segretariato sociale, IPSEMA, Regione Veneto ed Autorità Portuale di Venezia.

Collocazione socio-politica e culturale degli equipaggi del diporto, modifiche in corso al codice della nautica, riconoscimento internazionale dei titoli professionali, sono stati i temi portanti del convegno. Il Collegio Nazionale Capitani collabora alle trattative presso il ministero dei Trasporti per modificare l’attuale legislazione sui titoli professionali del diporto, settore dove i marittimi italiani sono particolarmente penalizzati. A seguito di un recente decreto (146) le attribuzioni su formazione e titoli della Gente di mare sono state separate: per il mercantile è responsabile il comando generale delle Capitanerie di Porto; per il diporto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nonostante esista già un documento largamente condiviso dalle parti intervenute al tavolo del ministero, si è ancora in attesa che il provvedimento inizi il suo iter normativo. Nel frattempo a causa di difficoltà nel rinnovo dei titoli, la nostra marineria rischia non solo di perdere competitività, ma di scomparite. Il Collegio Nazionale Capitani ritiene che sia giunto il momento di una risposta istituzionale: i marittimi del diporto devono poter lavorare sia su bandiera italiana che estera, la loro formazione e i titoli professionali devono essere giustamente regolati, per avere pari dignità rispetto ai colleghi stranieri.

All’incontro di Venezia i lavori sono stati aperti dall’ammiraglio Raimondo Pollastrini (comandante generale Capitanerie di Porto), Enrico Maria Puija (direttore generale Trasporto marittimo, ministero dei Trasporti), Carlo Lombardi (segretario generale Federazione del Mare); sono proseguiti, tra gli altri, Dario Savino (responsabile del Collegio Nazionale Capitani per il diporto), Ugo Salerno (amministratore delegato Rina), Francesco Parlato (commissario straordinario Ipsema), Marcello De Donno (presidente Lega Navale Italiana), Giovanni Lanati (direttore Motorizzazione civile di Venezia).

Pubblicato il
22 Maggio 2010

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