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“Mare Sicuro” in Toscana

Sostanzialmente tranquilla l’estate – Cecina la zona più a rischio

Ilarione Dell'Anna

LIVORNO – Soddisfatto, come da ruolo istituzionale, il direttore marittimo della Toscana contrammiraglio (Cp) Ilarione Dell’Anna a consuntivo dell’attività estiva di “Mare sicuro 2010” lungo una delle frontiere più calde della navigazione estiva, sia da diporto che da pesca.

Sfrondata dalle dichiarazioni di facciata, l’attività ha dato buoni risultati, per quanto i mezzi finanziari e di personale abbiano subito anche quest’anno tagli della finanza pubblica non indifferenti. “Ma abbiamo incrementato anche la vigilanza con le pattuglie a piedi lungo la costa – ha riferito l’ammiraglio – con risultati migliori del previsto”.

“Mare Sicuro 2010” è finalizzato come noto al controllo costiero, a salvaguardia della vita in mare per bagnanti, diportisti, pesca sportiva e professionale.

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“Un compito insieme gratificante e ingrato – ha detto l’ammiraglio – perché nelle operazioni di polizia prevale il senso di frustrazione di chi è colto in fallo. Ma alla fine ci si rende conto che il tutto è per la tutela della vita e dell’incolumità”.

L’operazione è andata dal 21 giugno al 12 settembre, quasi esclusivamente con mezzi minori veloci (gommoni) da Viareggio all’Argentario. Sono stati impiegati 57 uomini di media giornaliera e 11 mezzi con 128 persone salvate di cui 5 windsurfisti, 23 bagnanti, 99 diportisti, 1 sub. I verbali amministrativi sono stati 412 di cui ben 157 per violazione delle ordinanze balneari (peraltro quasi mai chiarissime dal punto di vista dell’utente medio) e 28 notizie di reato, tra le quali 17 sul demanio. Complessivamente sono stati effettuati 9.813 controlli e soccorse 46 unità. Da rilevare che le principali cause di richiesta di aiuto sono legate all’avaria del motore. Tra le aree monitorate, il maggior numero di interventi si è verificato a Cecina.

Una postilla: l’improvvisa (e per alcuni improvvida) entrata in esecuzione dell’area protetta delle secche della Meloria non ha portato a sanzioni perché la capitaneria si è limitata – solo per quest’anno – a fare attività di informazione e convincimento. “Ma dalla prossima estate – ha detto l’ammiraglio – con la messa in posizione dei segnali, le cose cambieranno”.

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Pubblicato il
27 Ottobre 2010

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