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Titoli professionali e mare

Allo studio le proposte per sburocratizzare il comparto con norme di modelli francese e inglese

LIVORNO – E’ uno di quei temi che un tempo si definivano “di lana caprina” ed oggi, pur mantenendo lo stesso grado o quasi di indecifrabilità, coinvolgono una parte sempre più larga dei mestieri del mare, specialmente nel comparto tanto promettente quanto tartassato del diporto nautico. Tartassato da leggi sbagliate, da provvedimenti velleitari, da superfetazioni di norme che alla fine dicono tutto e il contrario di tutto.

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A cercare di mettere ordine e di fare proposte concrete di miglioramento, s’impegna adesso l’associazione nazionale ATENA che tramite la sezione toscana riunirà giovedì 25 dalle 15 a Livorno nella sala del Lem esperti e specialisti sulla certificazione dei titoli professionali per la navigazione marittima, da diporto e nelle acque interne, alla luce del nuovo ordinamento scolastico che sta portando una rivoluzione anche agli istituti nautici.

L’ATENA (Associazione italiana di tecnica navale) ha diviso il convegno in tre sezioni: marittimo, diporto commerciale, navigazione interna. Seguirà una tavola rotonda coordinata da un esponente del ministero della Pubblica Istruzione, con esponenti di Confitarma, del Mit e dell’Ucina. Le conclusioni saranno affidate al dottor Enrico Pujia, direttore generale del trasporto marittimo e fluviale al ministero delle Infrastrutture. Chiuderà i lavori il presidente nazionale di Atena Bruno Della Loggia mentre il presidente regionale toscano, l’ex preside del Nautico Francesco Mumolo, aprirà le sessioni dopo il saluto del sindaco di Livorno Alessandro Cosimi.

Nel settore dei titoli marittimi interverranno il capitano di vascello Giuseppe Minotauro delle Capitanerie e il comandante Giovanni Faraguna per la formazione. Per il diporto commerciale, sul quale si appuntano in particolare gli strali del comparto vista l’assurdità delle leggi che regolano charter, locazione e titoli professionali (corsi impossibili, due anni di imbarco di prova, etc.) parleranno Roberto Di Natale dell’istituto nautico di Siracusa e Fabrizio Zonca, presidente di Assocharter dell’Assonautica delle Camere di Commercio. Infine per la navigazione interna parleranno Giuliano Negrini (Naviandes) e Paolo Nucera (Motorizzazione Civile).

La speranza generale della filiera nautica è che dal convegno escano non solo proposte concrete per adeguare il comparto delle norme sulla navigazione commerciale della nautica ai paesi europei più avanzati semplificazioni all’inglese e alla francese – ma anche impegni formali degli ambienti cui certe scelte sono devolute dalle Capitanerie al ministero.

A.F.

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Pubblicato il
20 Novembre 2010

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