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Dogana online in pieno vigore (ma le sanzioni forse slittano)

L’emendamento sicurezza e il manifesto telematico che precede le merci stanno funzionando, ma non tutti i porti sono al cento per cento – Le speranze sul periodo di “grazia”

GENOVA – L’emendamento sicurezza del codice doganale europeo, entrato in vigore sabato 1º gennaio, sta confermando l’esistenza di tante Italie anche in campo normativo.

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Mentre a Genova si sostiene che “tutto va ben, madama la marchesa” perché le aziende si sono preparate in tempo, e a Gioia Tauro si certifica orgogliosamente un 100% delle pratiche secondo il manifesto telematico imposto dalla UE, in altri porti le cose sono cominciate con parecchia incertezza, lamentando tra l’altro che le utili disposizioni dal competente ministero sono arrivate solo il 30 dicembre. E in Adriatico hanno lamentato inoltre che buona parte dei loro traffici è costituito da feeder, che hanno manifesti telematici rilasciati nei porti “hub” e quindi con qualche difficoltà in più.

Per alcune dogane il problema è nato dalla massa di dichiarazioni telematiche arrivate tutte insieme dall’estero (secondo la direzione generale delle innovazioni tecnologiche delle dogane, in particolare dal Giappone e da Dubai) direttamente alla centrale della dogana, con qualche problema di adeguamento.

I più sinceri sono gli spedizionieri, che un po’ ovunque hanno cercato di adeguarsi già nello scorso dicembre, ma hanno ancora alcuni dubbi interpretativi che gli uffici doganali stanno cercando di chiarire. Tra l’altro c’era chi sperava che all’ultimo momento la UE concedesse una proroga al 1º gennaio, ma sono state speranze deluse. Dal summit delle dogane europee che si è tenuto a metà dicembre a Bruxelles è arrivata però una indicazione (al momento ancora ufficiosa) secondo la quale per i primi mesi di applicazione delle nuove norme non sarebbero state applicate le sanzioni (peraltro pesanti): da due a sei mesi per l’import e intorno a un anno per l’export. Per il momento però non c’è niente di ufficiale.

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Pubblicato il
5 Gennaio 2011

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