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Grimaldi, una nuova nave per l’Africa

Ulteriore potenziamento dei traffici specie con il nord Europa grazie alla flessibilità delle unità impiegate

Gianluca Grimaldi

NAPOLI – Diciotto navi realizzate in dieci anni, e la “Grande Costa D’Avorio”, varata nei giorni scorsi a Pola, a chiudere il ciclo: è un altro bel record del gruppo Grimaldi, che per dichiarazione di Gianluca Grimaldi – presidente di Inarme e della holding del gruppo – punta sempre di più sui collegamenti intercontinentali, spingendosi con il core business storico della compagnia anche sulla costa africana dell’Atlantico.

La nuova nave, la “Grande Costa d’Avorio”, entrerà in servizio a luglio e sarà impiegata dal Deep Sea Southern Express Service, che collega i porti del Nord Europa (dove la compagnia partenopea ha ormai una crescente e determinante presenza) e la costa atlantica africana. Grazie alla nuova unità il servizio passerà da frequenze di 10 giorni a 8 giorni, potendo anche accettare carichi speciali grazie alle sue caratteristiche.

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Lunga 210 metri, capacità di 1300 teu o di 4 mila metri lineari di rotabili, la “Grande Costa d’Avorio” ha tra i suoi punti di forza l’estrema versatilità. Storicamente nel west Africa la compagnia dispone di terminal importanti a Lagos e Cotonou, più un grande hub a Dakar.

In una sua intervista a Bianca d’Antonio, Gianluca Grimaldi sottolinea come elemento vincente per la compagnia l’estrema attualità e flessibilità delle sue navi, che operano sia sul Mediterraneo – dove c’è un programma di ulteriori potenziamenti – sia sulle due sponde dell’Atlantico, in Africa ed America del sud. In Nigeria a Lagos, storico porto di concentrazione dei traffici per il west Africa, Grimaldi ha costruito due banchine (che ha in concessione dal governo per 25 anni) ed ha un terminal di 300 mila metri quadri con moderne attrezzature di piazzale che consentono la consegna delle merci in tempi estremamente rapidi.

Nel bilancio del 2010 la compagnia stima di aver trasportato oltre 100 mila teu, 300 mila rotabili e 30 mila tonnellate di carico generale in pallets o sui ma-fi tra Nord Europa, Mediterraneo, Africa occidentale e sud America. Per il 2011 grazie anche alle nuove navi il gruppo prevede un incremento di oltre il 10 per cento.

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Pubblicato il
5 Marzo 2011

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