Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Assoporti alla resa dei conti o scissione o via Nerli & C.

Cresce il numero dei porti che chiede un rinnovamento dei vertici – In pole position per la successione Marina Monassi di Trieste e Tommaso Affinita di Ram

Marina Monassi

ROMA – La rivolta è in atto, tutto dipenderà da due fattori: la durata del governo Berlusconi, con i ministri Matteoli e Tremonti che non vogliono rapporti con l’attuale presidente di Assoporti Francesco Nerli; e specialmente la capacità dei “ribelli” di assemblare al più presto intorno a se il più possibile dei presidenti dei porti aggi nell’associazione.

Il momento della verità per Nerli potrebbe venire già entro una decina di giorni, in un incontro in Sicilia – già programmato, anche se non ufficializzato – con il quale i presidenti di Authority che già hanno chiesto a Nerli (e al suo staff: prima di tutto il segretario-padrone Ferrandino) di farsi da parte, cercheranno di schierare dalla propria parte più colleghi possibili. La Sicilia sarebbe in ebollizione, Olbia e Cagliari disponibili; e naturalmente i firmatari della “scomunica” di Nerli di cui abbiamo scritto nel numero scorso.

[hidepost]

Tra questi, il presidente di Napoli Luciano Dassatti – amareggiato anche, a quel che si dice, di interferenze più o meno comprovate di Nerli nel suo porto, Dassatti si sarebbe già autosospeso da Assoporti in attesa degli eventi.

Qualcuno già fa i nomi dei “candidabili” alla successione di Nerli: in pole position Marina Monassi, dinamica (e ben vista dal governo) neo-presidente di Trieste, l’unica ad oggi che abbia avuto il coraggio di andarsene dall’associazione sbattendo la porta. Si fanno anche i nomi di Tommaso Affinita, attuale amministratore delegato di RAM (ma bisogna capire se la cosa lo interessi) e di Giuseppe Guacci, potente segretario generale di Civitavecchia, già ai vertici di altre Authority del sud. Tutte indiscrezioni, ovviamente. Ma che ormai circolano tra gli addetti come vere e proprie scelte. Come quella che se non riuscisse la manovra di far dimettere Francesco Nerli, si potrebbe arrivare a una vera e propria scissione, con la nascita di una seconda Assoporti, vicina al governo ed ovviamente subito benedetta (e relazionata) da quest’ultimo.

[/hidepost]

Pubblicato il
4 Maggio 2011

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio