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Zim, meno teu a Livorno

I carichi dell’Emilia e del Veneto dirottati da Bologna sotto la Lanterna

LIVORNO – Si va incrinando lo storico “feeling” tra il porto labronico e la compagnia israeliana di navigazione Zim? Sono noti i rapporti conflittuali intervenuti negli ultimi anni con il terminal TDT per i ciclici confronti sulle tariffe, diventati anche uno dei motivi della definitiva rottura tra Compagnia-impresa dei portuali e Contship e del subentro quest’ultima del Gip di Luigi Negri. Ma anche con la nuova gestione del TDT, la revisione delle tariffe è stata laboriosa. Ed oggi arriva la notizia, confermata da fonti di Bologna, che una parte del tradizionale carico del Veneto e dell’Emilia, in uscita sempre convogliato a Livorno per le navi Zim, viene invece dirottato su Genova, dove la compagnia israeliana ritiene più opportuno caricarlo, con il booking fatto direttamente dai genovesi.

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Si tratterebbe di 400/500 pezzi al mese, che sono già una bella perdita per Livorno: ma specialmente che innesca una reazione a catena perché potrebbe essere solo l’avvio di quella “genovizzazione” del porto di Livorno paventata da coloro che hanno visto la presa di possesso di importanti settori dell’economia non solo marittima (compresa la squadra di calcio in mano al genovese Spinelli) da parte di personaggi di spicco che mantengono preminenti interessi sotto la Lanterna. Lo stesso progressivo spostamento dei carichi di Zim su Genova risponde secondo la compagnia israeliana a criteri di razionalizzazione, potendo lavorare nel porto ligure senza le limitazioni di orario e fondali che esistono a Livorno. Ma c’è anche chi legge la cosa come una disaffezione di Zim verso Livorno dopo la fine dell’ultra decennale rapporto con il comandante Angelo Roma, che della compagnia ha sempre curato – evidentemente con reciproco vantaggio – gli interessi e le operazioni di banchina.

Resta da capire fino in fondo quali potranno essere gli sviluppi della nuova politica strategica di Zim tra Livorno e Genova e degli obiettivi in questa chiave del Terminal Darsena Toscana. Proprio nei giorni scorsi è stato annunciato che la Cilp ha messo sotto contratto come responsabile del marketing del terminal un genovese che svolge lo stesso compito per il gruppo Gip di Negri. Il che potrebbe anche indicare la ricerca di maggiori e più positive sinergie tra i due soci del Terminal Darsena Toscana; ma ha anche innestato qualche preoccupazione tra coloro che temono, appunto, una progressiva presa di potere dei “genovesi”.

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Pubblicato il
4 Maggio 2011

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