Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

E’ guerra di logoramento

Previsti nuovi incontri tra i “secessionisti” mentre il ministro non recede

ROMA – Slitta l’assise in Sicilia per il “redde rationem” sui vertici di Assoporti; e cresce il numero dei presidenti delle Authority che non si riconoscono più nella gestione di Francesco Nerli. L’incontro tra coloro che ne chiedono le dimissioni maturerà probabilmente la prossima settimana a Roma. La sua organizzazione è stata affidata a Giuseppe Guacci, potente segretario generale della Port Authority di Civitavecchia, che sarebbe anche stato l’estensore della ormai famosa lettera di sfiducia a Nerli.

[hidepost]

Il quale Nerli non sembra disposto a farsi defenestrare senza reagire. Secondo il mandato ricevuto dall’ultimo vertice, ha chiesto (ma non ancora ottenuto) un incontro chiarificatore con il ministro Matteoli, che continua a ignorare Assoporti, disertando anche gli incontri dove è prevista la partecipazione di Nerli (al massimo interviene il sottosegretario Giachino).

Ai vertici di Assoporti l’attacco a Nerli è visto con preoccupata irritazione, ma prevale la prudenza e nessuno ufficialmente parla. L’opinione (ufficiosa) è che prima di partire con le bordate a palle incatenate sarebbe stato forse più producente discutere del problema all’interno di Assoporti, cercando eventualmente soluzioni “soft” nell’interesse della stessa Associazione. Così com’è ormai andata – si afferma – il presidente è stato platealmente messo con le spalle al muro ed è difficile per lui rivedere la linea di gestione o addirittura ritirarsi senza che il tutto appaia come una cacciata a furor di popolo.

D’altra parte, la posizione di Nerli è resa obiettivamente difficile dalla decisione del ministro di non aver più rapporti con Assoporti finché è lui il presidente. E sarà improbabile che il cerchio possa chiudersi con un ripensamento del ministro e dei presidenti che si sono ribellati; salvo le elezioni di domani non segnino una pesante messa in mora dell’attuale maggioranza aprendo altri e più urgenti fronti per il ministro.

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Maggio 2011

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio