Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

E l’Asamar fa il punto in assemblea

LIVORNO – Zitti zitti e piano piano, si potrebbe dire dell’assemblea annuale dell’Asamar. Perché per la prima volta – almeno che io ricordi – non c’è stato invito alla stampa né comunicato ufficiale.

[hidepost]

Se vogliamo vedere in positivo, diciamo che Silvio Fremura e il suo consiglio hanno preferito tenere un profilo basso in un momento oggettivamente difficile per il porto e la categoria. I prudenti positivi giudizi sui primi contatti con il presidente dell’Authority Gallanti sembrano più che altro  un’apertura di credito in attesa di conferma, insieme alla constatazione di un “rinnovato interesse dell’amministrazione regionale verso le infrastrutture e la logistica come volano dell’economia”. Il riferimento è anche alle dichiarazioni del presidente della Toscana Rossi per un porto di Livorno che deve diventare “la Rotterdam del Mediterraneo”. Sogni di un fiorentino lontano dai veri problemi del mare? Bah…

Tornando alla relazione Fremura, il presidente dell’Asamar si augura che Gallanti possa fare scelte coraggiose “che ripensino ed ammodernino l’assetto di uno scalo ormai sclerotico ed asfissiato da rendite di posizione anacronistiche, che ne minano la competitività”. Occorre un nuovo piano regolatore del porto “che non sia soltanto un tratto di penna sulla carta o un libro dei sogni”, superando anche “l’anomalia dei concessionari ex art. 18 senza banchina”. E l’Asamar chiede anche risposte più concrete sulle problematiche dei passeggeri e delle crociere “con scelte definitive anche sulla Porto 2000 dopo gli anni dello sviluppo delle crociere e il risanamento della società”.

Problemi concreti dunque, enunciati concretamente; anche se poi alla diagnosi l’Asamar non fa seguire proposte di terapie, limitandosi prudentemente a consegnare i vari cerini accesi nelle mani del presidente della Port Authority. Un siluro è stato lanciato sul servizio di rimorchio il cui problema “vive un momento di stallo”, con un richiamo a Federagenti perché voglia farsene carico a livello nazionale “nell’ottica di una auspicata liberalizzazione”. Infine, soddisfazione per il ritorno del bilancio in parità dopo i passivi precedenti e soddisfazione anche per la nuova sede e per il nuovo stretto coordinamento con l’associazione industriali locale. Quest’anno niente elezioni: se ne riparlerà nel 2012, forse con qualche stimolo di dialettica interna in più, chissà.

A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
28 Maggio 2011

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio