Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

La Spezia fermata nave ukraina

LA SPEZIA – Nell’ambito dell’attività di controllo a bordo delle navi battenti bandiera estera che approdano nel porto della Spezia (Port State Control), il personale della Capitaneria di Porto della Spezia ha ispezionato e sottoposto a provvedimento di fermo una nave da carico di bandiera ukraina costruita nel 1993, di 2.977 tonnellate di stazza lorda.

[hidepost]

Sono state rilevate, fra le altre, irregolarità inerenti i dispositivi per la prevenzione dell’inquinamento del mare, l’aggiornamento della cartografia necessaria per il viaggio da intraprendere e i sistemi di prevenzione dell’incendio. L’unità permarrà in porto sino alla rettifica delle deficienze riscontrate. Tale attività, effettuata in aderenza a convenzioni, accordi internazionali e direttive comunitarie sulla salvaguardia della vita umana in mare e della tutela ambientale, è volta ad assicurare che i traffici marittimi siano effettuati nel rispetto degli standards a garanzia della tutela dell’ambiente marino e della sicurezza dei lavoratori marittimi.

[/hidepost]

Pubblicato il
11 Giugno 2011

Potrebbe interessarti

Quando Berta filava

Non c’è niente da ridere: semmai da capire perché altre realtà portuali, in particolare non nazionali, ci stanno surclassando sia come adeguamento di strutture e fondali, sia come traffici. E fa male al cuore ricordare che fummo, con...

Leggi ancora

La vendetta e il perdono

Dunque, la solidarietà del presidente della Toscana con Luciano Guerrieri è durata, in ossequio agli ordini di partito, l’espace d’un matin, come dicono i francesi. Anche Giani, che aveva giurato di difendere Luciano alla...

Leggi ancora

Riforma e porti in vendita

Come volevasi dimostrare: le indicazioni (attenti: sono nomi proposti, non ancora promossi ufficialmente) per i nuovi presidentI di Autorità di Sistema Portuale (AdSP), peraltro significative sul metodo, hanno sturato il vaso di Pandora. Tutti...

Leggi ancora

So che sanno che sappiamo

Niente paura, il gioco di parole del titolo non riguarda voi lettori. Vorrebbe essere, appunto, un gioco rivolto chi continua a ritardare l’attesissima e indispensabile riforma portuale, con annessi e connessi. Sia chiaro che...

Leggi ancora

Drill baby, drill

La guerra dei dazi annunciata da Trump sta innescando una inedita rivoluzione non solo commerciale, ma anche politica. E le rivoluzioni, come scriveva Mao nel suo libretto rosso, “non sono un ballo a corte”....

Leggi ancora