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Debutta il supertreno “Italo” di NTV

Concorrenza diretta con i “Frecciarossa” e anche una promessa: presto treni anche per il trasporto merci partendo dagli scali marittimi

ROMA – Hanno scelto l’interporto di Nola per scoprire i veli su “Italo”, il supertreno ipertecnologico (e probabilmente ipercostoso) che a primavera comincerà a far concorrenza ai vari Frecciarossa delle Fs. Con un investimento di un miliardo di euro, la società NTV di Montezemolo & C. comincia dal prossimo marzo a collegare nove città e dodici stazioni ferroviarie sull’asse verticale Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno; sull’asse orizzontale Torino-Milano e infine su quello orientale Venezia-Padova-Bologna-Firenze-Roma.

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Il treno, è stato illustrato, può raggiungere i 360 km/h (ma con la rete ferroviaria italiana questi spunti saranno probabilmente assai brevi) e quando il sistema entrerà a regime, con la presa in consegna di 25 convogli realizzati appositamente su disegno specifico dalla Alstom, ci saranno una cinquantina di viaggi al giorno per un totale di 12 milioni di km/treno all’anno. Il logo della compagnia è un leprotto, il colore è rosso scarlatto con una banda dorata, ed ogni convoglio è composto da 12 vagoni con diversi allestimenti e quindi “livelli” (non ci saranno le canoniche due classi). Per distinguere i livelli ci saranno gli arredamenti interni, l’intrattenimento (internet e wi-fi ovunque) con salette cinematografiche e area relax dove i telefonini sono assolutamente vietati, ovviamente bar e poltrone singole in pelle. Insomma come e meglio della classe “business” degli aerei. Per il momento Gianni Punzo, che è uno dei soci di Montezemolo ed ha presentato i supertreni di NTV a Nola, non ha parlato di tariffe: ma c’è da aspettarsi anche su questo piano un esordio concorrenziale con i Frecciarossa di Moretti.

La notizia forse più significativa da NTV (acronimo di Nuovo Trasporto Viaggiatori) è tuttavia che la compagnia andrà ad occuparsi progressivamente non solo dei viaggiatori ma anche delle merci, prendendo come snodi focali i principali porti italiani. L’hanno ribadito lo stesso Luca di Montezemolo e l’ad della società Giuseppe Sciarrone. “Vogliamo arrivare anche al comparto merci perché è un settore dove c’è moltissimo da fare” hanno specificato entrambi. Ovviamente con offerte che arriveranno entro un paio d’anni, calibrate su altri vettori e con altri obiettivi, ma con la decisione di rompere definitivamente – grazie anche agli accordi con i francesi del settore – un monopolio di Trenitalia che perde pezzi e che non riesce a dare servizi sulla base della richiesta.

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Pubblicato il
24 Dicembre 2011

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