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Sportello unico informatico su modello Corea del Sud

L’Agenzia per l’Italia digitale ritiene che gli operatori risparmieranno fino a 1 miliardo di euro all’anno – Progressiva eliminazione di tutti i documenti cartacei

ROMA – Parte tra pochi giorni l’applicazione pratica dell’accordo sullo sportello unico informatico marittimo doganale firmato prima di agosto tra Italia e Corea del Sud, per la progressiva riduzione dei documenti cartacei nel commercio tra i due paesi.

[hidepost]Si comincia da due porti-pilota, quelli italiani di Genova e la Spezia. Progressivamente e con le opportune correzioni seguiranno poi gli altri scali che hanno consistenti scambi marittimi con la Corea.

Il presidente della neo-costituita Agenzia per l’Italia digitale Francesco Beltrame, ha ribadito in una recente nota che l’accordo consentirà agli operatori tra i due paesi di risparmiare fino a 1 miliardo di euro l’anno. C’è chi giudica la previsione un po’ troppo ottimistica: ma considerando che il regime doganale informatico della Corea del Sud è stato giudicato in ambito Onu come il migliore del mondo in assoluto, mentre il sistema italiano è ancora oggi uno dei più arretrati (sia pure con alcune “sacche” di eccellenza recenti) probabilmente la cifra annunciata da Beltrame non sarà lontana dal vero.

Si discute semmai sulla scelta di due soli porti in Italia per avviare l’accordo. C’è infatti chi ritiene che i due scali avranno un vantaggio concorrenziale non indifferente rispetto agli altri italiani sui quali continuerà invece a funzionare il sistema cartaceo. Ma l’Agenzia di Beltrame ha assicurato che dopo la necessaria sperimentazione e con gli opportuni correttivi che saranno suggeriti dall’esperienza il sistema sarà generalizzato. Come del resto lo è da tempo in Corea, nostro attuale modello.

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Pubblicato il
1 Settembre 2012

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