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Tuvia nell’elite della Borsa

MILANO – Tuvia entra a far parte del gruppo di aziende selezionate da Borsa Italiana per Elite, il progetto rivolto alle PMI ad alto potenziale di crescita.
[hidepost]La società milanese che si occupa di spedizioni internazionali, project e general cargo – e che mira a diventare un operatore logistico completo grazie ad una strategia innovativa di integrazione verticale – punta così a crescere ancora e magari a quotarsi in borsa nei prossimi anni. L’annuncio della scelta da parte di Borsa Italiana di inserire Tuvia tra le nuove 33 aziende che faranno parte del progetto è arrivata ad agosto ed stata ufficializzata in questi giorni, nel parterre di Palazzo Mezzanotte a Milano, nel corso della cerimonia di presentazione della seconda tranche del programma.
Una decisione che comunque non sorprende: la crescita di Tuvia dal 2007 a oggi è sempre stata in doppia cifra, e nel 2011 la società guidata da Marco Oriolo ha fatturato 55 milioni di euro.
“E’ un progetto a cui teniamo particolarmente” commenta il giovane ad milanese Oriolo, che è anche vicepresidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria, con delega a Economia, Finanza e Internazionalizzazione d’ Impresa. “In un futuro vorremmo puntare ad una apertura di capitali per una nuova strutturazione aziendale. Elite è il modo migliore per arrivarci preparati”.
Tuvia si prepara al percorso, mettendo in programma per la fine del 2012, inizio 2013 un aumento del proprio capitale sociale..
Il progetto Elite, lanciato questa primavera e a cui hanno aderito inizialmente 30 aziende è una piattaforma unica di servizi integrati che mette a disposizione delle PMI un percorso di formazione e accompagnamento per rafforzare le competenze industriali, finanziarie e organizzative necessarie per vincere le sfide dei mercati internazionali. L’intero percorso si sviluppa in tre fasi, che possono durare dai 6 mesi ai 3 anni, in base alle esigenze dell’azienda.
ELITE si rivolge espressamente alle migliori aziende italiane – i criteri per l’accesso sono rigidi in termini di fatturato, crescita, utili – e le aiuta a tracciare la rotta verso il successo. I tre step prevedono una prima fase in aula, un secondo periodo di implementazione delle strategie grazie anche ad un tutor dell’Elite team inserito in azienda, e un’ultima fase di networking durante la quale le società entrano in contatto con investitori, banche e fondi, in vista tra l’altro di una possibile quotazione.
Nello specifico l’intento è quello di aiutare le aziende ad attuare un processo unico di cambiamento culturale ed organizzativo, avvicinandole ai mercati di capitali, migliorando i rapporti col sistema bancario ed imprenditoriale oltre che sostenendole verso l’internazionalizzazione. Su quest’ultimo punto Tuvia è già molto forte, con 27 sedi già operative all’estero ed altre importanti aperture in programma per il 2012-2013.
Sono ventidue i fondi private equity collegati al programma Elite: oltre al Fondo Italiano d’Investimento sono partner anche i fondi più importanti, da Clessidra a Progressio Sgr, da Imi Fondi chiusi a Wise, da Idea Capital a Arca impresa.

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Pubblicato il
17 Ottobre 2012

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