Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Dakota promozioni e … malizie

Riceviamo, sulla vicenda del pontone Dakota sulla quale la magistratura ha dichiarato il “non luogo a procedere”, questo commento, opinione di un lettore.

LIVORNO – Mi riferisco a quanto apparso su “Il Tirreno” dei giorni 22 ottobre e 11 novembre relativamente alla vicenda del pontone Dakota.
[hidepost]Nell’intervento del 22 ottobre giustamente il cronista evidenzia che se pur non essendosi rilevato alcun reato, comunque palesemente c’è stato uno spreco di danaro pubblico e che è stata “allarmante la criticità con cui si è comportata l’amministrazione (dell’Autorità portuale) per la poca efficienza e trasparenza”.
Su questo aspetto – cita sempre il giornale – vi è stato un imbarazzante rimpallo di responsabilità tra i vertici dell’Authority e la dottoressa Ilaria Nicoletti, capo area acquisti e contratti dell’ente.
Successivamente, il giorno 11 novembre, c’è invece l’intervento di replica della summenzionata dottoressa Nicoletti che ha tanto il sapore – a mio parere – di ciò che i latini abilmente illustravano con il detto “excusatio non petita accusatio manifesta”.
Si, questo intervento di difesa non richiesto mi è sembrato molto leggero nei contenuti e fa solo pensare ad un tentativo di copertura. Andando poi a scartabellare nell’anno 2010, non può sfuggire il rilevare che un mese prima che cambiasse la presidenza dell’Autorità portuale, sono state decise due promozioni consecutive, a tutto vantaggio di due impiegate che svolgono servizi legali.
Le summenzionate, hanno goduto questo doppio ripascimento e sono saltate al quadro B, ed immediatamente al quadro A (una di loro, tra l’altro è diventata capo ufficio con funzioni direttive).
Per tutto questo niente da rilevare: quando uno è meritevole … è meritevole ed è assai noto come la “meritocrazia”, nell’affidare incarichi e assumere personale, sia sempre stato il riferimento principale da chi era all’apice dell’Autorità portuale negli anni 2008/2010. Nel nostro caso, tutto sui documenti, è in regola.
Rossano Chesi

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Dicembre 2012

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio