Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

UIRNet piattaforma ottimizzata

ROMA – Abbattimento di oltre il 70% dei tempi di attesa e quindi delle code di camion ai varchi dei principali porti e dei terminal portuali del paese, andando così a colpire nel cuore di quella zona grigia di disservizio attorno ai porti che da sola – secondo una recente analisi di Cassa Depositi e Prestiti – provoca oneri aggiuntivi per 12 miliardi all’anno al sistema paese.
[hidepost]Questo il risultato delle sperimentazioni attuate sul campo dalla Piattaforma logistica nazionale digitale, realizzata da UIRNet S.p.A.. Piattaforma che supererà nella prima metà di gennaio l’ultimo adempimento tecnico con il collaudo funzionale e prestazionale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Con 8.000 mezzi registrati, 5.000 simultaneamente operativi, 253 aziende di trasporto coinvolte, la Piattaforma UIRNet si pone l’obiettivo di fornire entro il 2013 il servizio di razionalizzazione dei flussi, attraverso il preavviso d’arrivo, l’infologistica e il corridoio doganale virtuale, a una flotta di almeno 50.000 mezzi pesanti, rivoluzionando le metodologie e le tempistiche di interfaccia modale fra autostrade e porti, fra mare e terra. L’accelerazione di gennaio, fortemente voluta dal sottosegretario ai Trasporti, Guido Improta che ha sostenuto e sostiene il progetto, consentirà alla Piattaforma UIRNet di essere a pieno regime sin dall’inizio dell’anno e di fornire anche un importante sottoinsieme dei macro-servizi, disponibili sulla piattaforma (Smartruck, Control tower, Gnoscere, booking, Freight-taxi).
“Rafforzati dal consenso che si è generato presso i trasportatori e dalla conoscenza dei bisogni reali del trasporto su gomma che nella fase delle attese e delle code improduttive, brucia anche la sua marginale capacità di far quadrare i bilanci – ha affermato Rodolfo De Dominicis, presidente e AD di UIRNet – abbiamo completato il mosaico di rapporti con i gestori di Terminal interportuali e lo stiamo definendo anche con i Terminal portuali; soggetti operativi che hanno fornito e stanno fornendo tutto quanto necessario, hardware, software e infrastrutture, per il raggiungimento dell’obiettivo. In primis l’Autorità portuale di Genova, cui va il mio ringraziamento”.
“Siamo in grado oggi – ha concluso De Dominicis sottolineando il contributo determinante del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – di confermare quell’obiettivo di 250.000 utenti in piattaforma che anche solo sei mesi addietro appariva irrealistico”.

[/hidepost]

Pubblicato il
19 Dicembre 2012

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio