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Amare storie di mare e porto

La sintesi di due anni di incontri al Club livornese – Le tante opere in attesa di soluzione

Fiorenzo Milani

LIVORNO – E’ stato presentato alla libreria Erasmo da Enrico Bonistalli, vicepresidente Asamar, “Storie di mare e di porto”, il volume curato da Fiorenzo Milani e Francesco Ruffini, rispettivamente presidente attuale e past president del Propeller Club labronico.
Il libro riassume due anni di lavori dell’associazione livornese e, nel suo sviluppo, dà un fermo immagine dei mutamenti di questo periodo dell’universo porto. Inizia con le relazioni del sindaco Alessandro Cosimi, del presidente dell’Autorità portuale Giuliano Gallanti e del presidente nazionale del Propeller Umberto Masucci, per poi raccogliere le conferenze svolte nel periodo 2010-2012, periodo nel quale la presidenza del club è passata da Ruffini a Milani.[hidepost]

Un momento della presentazione del libro (foto: Laura Bolognesi).

Bonistalli nell’introduzione ha ripercorso i tanti argomenti trattati nel volume: dal sequestro della Montecristo, alla revisione del Piano Regolatore Portuale, alla piattaforma OLT etc. Argomenti di stretta attualità ed interesse inerenti le problematiche della città e del porto e la relazione fra queste due realtà. Una lettura quanto mai utile per tutti dunque anche perché, come ha sostenuto con grande preoccupazione Bonistalli: “Non c’è consapevolezza nella cittadinanza di ciò che accade o non accade nel porto; sembra addirittura che la città stia voltando le spalle al porto come se il perpetuarsi dei noti problemi abbia portato disillusione e quindi disinteresse. In questo momento difficile vediamo oltretutto accadere cose incredibili come l’aumento del 9% delle tariffe degli ormeggiatori quando negli altri porti, tipo La Spezia, le stesse tariffe calano del 2%. Problemi nuovi dunque che si sommano ai già troppi, irrisolti negli anni, come quello della mancata chiusura delle porte vinciane che aggrava il problema dei fondali inadeguati per l’impossibilità di dragarli. E così le compagnie guardano altrove”. E, anche se su quest’ultimo argomento Bonistalli ha informato circa la speranza di riacquistare una certa autonomia locale svincolata dal paralizzante controllo statale grazie ad una recente legge regionale, nel corso della presentazione, si è avvertita nell’animo dei partecipanti una forte preoccupazione. Gli spunti offerti dal libro hanno così innescato un vivace dibattito fra i presenti in sala (fra gli altri: Roberto Alberti presidente Spedimar, Angelo Roma consulente della Regione Toscana, Luciano Canepa presidente dell’Autorità portuale di Ancona) e, fra le molte perplessità sollevate sui “non accadimenti” interessante è stato ascoltare quanto ricordato da Francesco Ruffini: ai tempi del suo mandato di segretario generale della nostra Autorità portuale con lo strumento delle varianti tecnico operative al Piano Regolatore Portuale del 1953 si riuscirono a realizzare opere fondamentali quali la Darsena Toscana (lato est ed ovest) ed il Molo Italia. Oggi al contrario, come sottolineato da Milani, assistiamo impotenti al continuo palleggio di responsabilità capace di produrre solo immobilismo e burocrazia e si prefigurano oscuri presagi per il nostro scalo. Così assistiamo inerti alla chiusura della Fortezza vecchia, agli attracchi crocieristici migrati su porti concorrenti etc., in uno stillicidio di perdite e degrado.
In definitiva “Storie di mare di porto”, edito da Belforte Cultura con editing di Luigia Scerra e la collaborazione di Letizia Ioli, è un libro di attuale interesse ben curato e arricchito anche da una rassegna fotografica delle navi approdate a Livorno. E chissà che nel prossimo volume del Propeller Club non si trovi – questo è l’auspicio di tutti – una somma di opere finalmente realizzate anziché incompiute.
Cinzia Garofoli

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Pubblicato il
10 Aprile 2013

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