Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Livorno incontra New York

Una delegazione alla Grande Mela – Visita anche alla sede USA di MSC

Nella foto: (da sinistra) Roberto Lippi; Bethann Rooney – dirigente Dipartimento Sicurezza PA NY; Robert LaMura – dirigente Dipartimento Commerciale e Marittimo PA NY; Francesco Ghio e Gabriele Gargiulo.

LIVORNO – New York è il primo partner commerciale del porto labronico: ogni anno transitano da e per la East Coast 74 mila teu, di cui 30 mila da e per la Grande Mela. Sono numeri che da soli rappresentano quasi il 30% del traffico complessivo dei contenitori movimentati ogni anno a Livorno.
È con questa consapevolezza, e con l’obiettivo di rafforzare gli scambi già esistenti, che l’Autorità Portuale labronica ha organizzato assieme a Toscana Promozione, Tuscan Port Authorities (Piombino, Livorno e Marina Carrara) e alle Camere di Commercio di Livorno e Carrara una missione strategica nel continente americano.
A New York, la delegazione dell’Authority formata dal dirigente promozione e relazioni esterne Gabriele Gargiulo e dai funzionari Francesco Ghio e Roberto Lippi, ha incontrato i rappresentanti dell’Autorità Portuale newyorkese, Robert Lamura e Bethann Rooney, con lo scopo di aggiornare il vecchio protocollo d’intesa sottoscritto a novembre del 2000.
[hidepost]A distanza di ormai tredici anni dalla firma del primo accordo è infatti emersa la necessità di rivitalizzare le relazioni tra i due porti ed è stato posto l’accento sull’opportunità di trovare una sinergia sulla sicurezza, tema molto sentito negli Stati Uniti.
Durante la giornata, la delegazione ha poi incontrato i vertici Msc Company Usa, cui sono stati presentati i progetti di infrastrutturazione e le opere di dragaggio che nell’arco di due anni potrebbero cambiare profondamente il volto del porto di Livorno, rendendolo idoneo a ricevere navi di maggiore dimensione rispetto a quelle attuali. L’accesso alla Darsena Toscana, l’allargamento del bacino di evoluzione e il collegamento ferroviario diretto tra il porto e la rete tirrenica, sono stati soltanto alcuni tra i dettagli del materiale informativo col quale la delegazione labronica si è presentata al centro espositivo messo a disposizione per loro dalla Italy-America Chamber of Commerce (IACC), una organizzazione nata con lo scopo di promuovere le relazioni tra il Bel Paese e gli Usa.
Della delegazione livornese ha fatto parte anche il presidente dell’Interporto Vespucci, Federico Barbera, che ha dichiarato: «Ci siamo presentati a New York come un importante sistema logistico integrato e abbiamo dimostrato che porto e retroporto possono e devono fare lavoro di squadra per vincere le sfide della globalizzazione».

[/hidepost]

Pubblicato il
9 Novembre 2013

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio