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Tanti appelli a Venezia per “salvare” le crociere

Chiesto un tavolo tecnico per soluzioni condivise e non punitive mentre da Miami è arrivata la preoccupazione per l’intero Adriatico – Le rotte alternative possibili

VENEZIA – Se non è bagarre, poco ci manca sul transito delle grandi navi al bacino San Marco. Da Miami sono arrivati messaggi preoccupati – in qualche caso al limite dell’isterismo – sul rischio che la chiusura di Venezia alle grandi navi possa far regredire l’appeal di tutto l’Adriatico per le grandi compagnie. E adesso ha fatto sensazione sui media non solo italiani – la vicenda è seguita da tutte le Tv che hanno dedicato ampi servizi – la sospensiva del TAR all’ordinanza che limitava il traffico crocieristico. E in attesa che lo stesso Tribunale Amministrativo Regionale dia la motivazione estesa della sua decisione, s’incrociano i giudizi sul tema.
[hidepost]Il Venezia Terminal Passeggeri (VTP) che ha innescato il ricorso al TAR ha espresso “viva soddisfazione ed apprezzamento” per la scelta del tribunale amministrativo: una scelta che conferma – dice il portavoce del terminal – l’inesistenza di pericolosità o di danni derivanti dalla circolazione delle navi in Laguna”. A essere bacchettate sono non solo l’ordinanza della Capitaneria ma anche la direttiva del ministero dei trasporti, varata sull’onda emozionale della tragedia della Costa Concordia. Si ricorda tra l’altro che il decreto ministeriale “prevede l’interdizione del traffico solo dopo l’effettiva disponibilità di una rotta alternativa consentendo la continuità dell’attività del Venezia Terminal Passeggeri con la tutela della rilevante occupazione e indotto economico della crocieristica”.
“Dalla decisione del TAR – continua la nota – emerge peraltro l’urgenza di una decisione politica, dato che l’incertezza prodotta dai provvedimenti impugnati ha già creato un danno per il quale da tempo VTP chiede rimedio, unitamente alla totalità delle rappresentanze imprenditoriali e sindacali: danno che se perdurasse potrebbe pregiudicare per lungo tempo l’intera crocieristica nazionale”. La società della stazione passeggeri conclude chiedendo un tavolo tecnico, del quale essa stessa sia chiamata a far parte, “per una soluzione ragionevole e rapida, che possa salvaguardare il business delle crociere per l’intera area adriatica”.
Anche il presidente dell’Autorità portuale di Venezia onorevole Costa ha preso posizione sollecitando il governo nazionale perché sia accelerata la soluzione alternativa sul Contorta Sant’Angelo o altra rotta in modo da “superare la sentenza odierna con una soluzione che metta insieme la salvaguardia di San Marco e quella dell’eccellenza crocieristica veneziana”.

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Pubblicato il
22 Marzo 2014

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