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In Sicilia IVA ridotta per i “marina”?

PALERMO – Una proposta di legge da presentare all’Assemblea Regionale Siciliana per equiparare a tutti gli effetti le “Marina Resort” alle strutture ricettive turistiche tipo campeggi.
[hidepost]Una formula che permetterebbe di abbattere l’Iva al 10% e che renderebbe più competitivi gli approdi siciliani con un notevole beneficio per tutto il settore nautico-diportistico ed una indubbia ricaduta economica su tutto il territorio.
E’ questo uno dei punti più significativi emersi dalla Conferenza di chiusura della Missione Incoming 2014 di “Boating Event in Sicily”, inserita nel progetto Boating promosso dall’Assessorato delle Attività Produttive della Regione Siciliana, retto da Linda Vancheri, in collaborazione con la Honegger srl, responsabile per la Sicilia Peppe Matina, che cura l’organizzazione.
Un progetto molto gradito dagli imprenditori siciliani del settore che, in questi anni, hanno partecipato, con esposizioni collettive al Salone Nautico di Barcellona, al Salone Nautico di Genova, al Boot di Düsseldorf, al Croatia Boat Show di Spalato, al Salone Nautico di Cannes e nello scorso mese di febbraio 2014 anche al Miami International Boat Show in Usa.
La conferenza si è svolta presso “La Cala” di Palermo, in concomitanza con l’evento fieristico “Seacily – Salone Nautico del Mediterraneo” ed ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, associazioni di categoria, operatori economici del comparto nautico e giornalisti di settore. Con loro circa 50 buyer e giornalisti italiani ed esteri che hanno partecipato alla Missione Incoming, un tour di quattro giorni fra porti turistici e industrie della marineria isolana.
E’ stato Antonio Di Monte, consulente Assomarinas, a formulare la proposta di legge che pone le “Marina Resort” come nuovo modello giuridico vincente. Una formula adottata in Italia solo dalla Regione Friuli Venezia Giulia e che ha contribuito notevolmente al rilancio del settore con una grande ricaduta economica in tutto il territorio.
“E’ questa la nuova rotta da tracciare – ha confermato nella sua relazione Massimo Bernardo, addetto stampa di Assomarinas, una dei maggiori esperti del settore – ogni porto turistico dev’essere considerato non a parole, ma coi fatti, la porta d’acqua del territorio. Non quindi un’isola, ma un ponte tra mare e terra: un ponte dotato di servizi logistici in grado di soddisfare le esigenze di un diportista internazionale, se vogliamo che il nostro Paese sia realmente considerato una lunga banchina nel Mediterraneo con la quale offrire tutte le eccellenze di cui siamo ricchi.
Dall’arte all’enogastronomia, dalla tradizione all’innovazione tecnologica fino alle nostre splendide città d’arte – ha evidenziato – Solo così riusciremo a recuperare immagine, credibilità, ricchezza e diportisti che nella garanzia dell’inscindibile binomio qualità-prezzo, torneranno a frequentare i nostri mari e i nostri porti apprezzando l’innegabile glamour di una vacanza italiana”.
I porti turistici, insomma, come veri e propri villaggi turistici completi di residenze, strutture ricettive (resort e hotel), Spa, club e attrezzature sportive. Il tutto in una logica sistemica che punta all’integrazione del marina con la città e la costa di appartenenza, valorizzando il patrimonio locale di eventi e tradizioni.
In questa visione anche la relazione di Giovanni Panaccione, esperto di charter nautico, che ha parlato della “Ricaduta sul territorio del turismo nautico da diporto”.
Di nuovi mercati e nuove opportunità europee di finanziamento ed assistenza all’export, per le imprese siciliane del settore nautico, ha parlato Antonio Mercadante di Confindustria Sicilia.
Una parte importante della conferenza è stata dedicata alle nuove tecnologie esposte dall’architetto navale Daniele Cevola che in particolare, ha parlato dell’evoluzione tecnologica nella nautica con l’applicazione del 3D printing nel diporto.
La Missione Incoming 2014 “Boating Event in Sicily”, svoltasi dal 10 al 13 aprile, ha visto la presenza di operatori provenienti da Usa, Cina, Spagna, Francia, Slovacchia, Tunisia, Romania, Svizzera, Slovenia, Germania, Olanda, Malta, Repubblica Ceka e Polonia, che hanno incontrato le aziende e l’indotto che hanno reso la Regione Sicilia protagonista a livello internazionale nel settore nautico e turistico. Un educational tour con visite presso le aziende produttrici di imbarcazioni e accessori per la nautica, oltre che la visita guidata dei diversi approdi turistici presenti in Sicilia.

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Pubblicato il
30 Aprile 2014

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