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Raccordi FS e dragaggi Livorno finalmente parte

L’integrazione ferroviaria con la Collesalvetti/Vada e l’approfondimento del molo Italia tra le novità – Si allarga il canale del Marzocco

LIVORNO – Con la spesso mortificante inerzia delle pratiche pubbliche, stanno finalmente andando a compimento alcuni dei progetti più importanti per il porto di Livorno e l’intera area logistica.
Uno dei più attesi è lo sviluppo dell’integrazione ferroviaria con la Collesalvetti-Vada e il passante di Pisa con raccordo diretto verso Pontedera approvato a Bruxelles. Livorno ha dunque adesso le carte in regola, dopo i progetti definitivi, per candidare gli esecutivi e chiedere il finanziamento su opere multiannual del nuovo programma UE. Il programma riguarda anche il porto di Piombino. Dovranno adesso essere sviluppati gli approfondimenti tecnici per il passante merci appenninico.
[hidepost]In merito l’Autorità portuale ha già investito dell’esigenza la Regione Toscana (assessore Ceccarelli) prospettando la piena collaborazione della direzione della dottoressa Antonella Querci.

* * *

Intanto si è chiusa la gara per la realizzazione dei lavori di dragaggio del lato Nord del Molo Italia, i cui fondali verranno portati a -13 metri. L’appalto, per un importo a base d’asta di 11,6 milioni di euro, è andato alla dragaggi Sidra Spa. Se i controlli di rito in ordine al possesso dei requisiti prescritti nel bando daranno esito positivo, l’aggiudicazione diventerà definitiva dopo i controlli di legge. «Una volta completato l’escavo – ha detto il segretario generale dell’APL, Massimo Provinciali – potremo procedere alla delocalizzazione della Cilp, propedeutica alla realizzazione di un unico polo crocieristico all’Alto Fondale con la Porto 2000. Sulla gara di privatizzazione per la stessa continuano gli affondi del “comitatino dei tre” (Landi, De Peppo, Raiano) che contesta anche la sostanza della gara annunciata da Gallanti & Provinciali, chiede alla Camera di Commercio di far prevalere la prelazione sulle quote come socio, e al presidente della Porto 2000 Piccini di voler effettuare una valutazione autonoma e realistica della società stessa, in contrasto con quella dell’advisor dell’Authority.
Il progetto del dragaggio al molo Italia era stato approvato a giugno dell’anno scorso dal Comitato Tecnico Amministrativo, presso il provveditorato delle Opere Pubbliche Toscana – Umbria, e a luglio era stato consegnato ai tecnici del ministero dell’Ambiente per le necessarie osservazioni. Il via libera ministeriale è giunto a Palazzo Rosciano otto mesi dopo, a febbraio del 2014. Non male come tempi romani…
Due giorni fa è stato anche firmato il contratto per il micro tunnel sotto il canale di accesso al porto industriale. La gara era stata già aggiudicata a marzo all’Associazione Temporanea di Impresa Icop/Carlo Agnese al prezzo di cinque milioni di euro. I lavori termineranno a maggio del 2015. L’opera servirà ad accogliere i tubi dell’Eni e ad aumentare la sezione navigabile del canale, che guadagnerà circa 30 metri di larghezza, dai 68 di oggi ai 100. Grazie all’allargamento si ritiene che le navi da 8 mila teu potranno entrare in porto senza problemi.
Infine Bruxelles ha accolto e promosso un altro progetto importante, quello del collegamento ferroviario diretto con l’Interporto Vespucci. L’opera, che completerà lo scavalco della linea tirrenica, rafforzerà la vocazione logistica migliorando le funzionalità e l’accessibilità dell’infrastruttura retroportuale. Per cofinanziare i lavori l’Unione Europea ha messo sul piatto 1,3 milioni di euro nell’ambito dei fondi per il programma Ten-T. È la prima volta che l’Authority coordina un progetto cofinanziato dall’Ue, tra l’altro importante perché riguarda le principali arterie multimodali dell’Europa.

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Pubblicato il
9 Luglio 2014

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