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Gallanti: Merlo sbaglia a rompere

Giuliano Gallanti

LIVORNO – L’ipotesi di disgregazione di Assoporti non piace a Giuliano Gallanti, presidente del porto di Livorno e considerato da molti una specie di “padre spirituale” della portualità italiana. Lui che è stato presidente anche di Genova, oltre che capo del board dei porti europei, non condivide le posizioni di Luigi Merlo. E lo dice.
Presidente Gallanti, Merlo sta indebolendo Assoporti…
“Gli ho telefonato e l’ho invitato a rifletterci. Ma era davvero arrabbiato. Se l’è presa con la dichiarazione di Monti contro la norma “salva camalli”: ma la sua reazione è andata oltre al problema specifico. E togliere così credibilità all’associazione dei porti non aiuta certo i porti in vista della riforma”.
[hidepost]Ritiene che il governo non tenga più conto di un’associazione priva del primo porto d’Italia?
“Io credo che il rapporto istituzionale non possa venir meno, anche se un’Assoporti azzoppata non aiuta nessuno, nemmeno il governo. E l’uscita di Genova, che rimane il porto più importante d’Italia e il riferimento internazionale della portualità italiana, non è certo un bene. Voglio specificare che sui temi strategici della portualità io condivido molte delle posizioni espresse da Merlo, sulla necessità di andare verso un modello privatistico, prendendo ad ispirazione anche la legislazione francese. Ma rompere il tavolo dove invece dovremmo discutere, confrontarci e fare proposte costruttive, non mi sembra il modo migliore per arrivare a un risultato valido”.
In vista dell’assemblea, qualcuno cerca di defilarsi e probabilmente ci saranno delle assenze. Lei cosa farà?
“Non ho brillato per partecipazione in questi ultimi tempi, ma di fronte a un momento così difficile non mi tirerò indietro. All’assemblea ci sarò e dirò quello che penso”.
A.F.[/hidepost]

Pubblicato il
26 Luglio 2014

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