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La riforma e la pelle dell’orso

LIVORNO – Nessuno se ne meravigli: in fondo è il bello della politica, che si manifesti la vista lunga, anzi lunghissima, solo quando c’è di mezzo la corsa a una succulenta poltrona.
[hidepost]Se n’è parlato (e scritto nelle cronache cittadine) in occasione della strana consultazione elettorale per la nomina del nuovo presidente della nuova Provincia. Doppia stranezza, se vogliamo: perchè ci avevano promesso l’abolizione delle Province, che invece rimangono anche se non si sa bene in che vesti e con che compiti: e perchè il presidente è stato eletto con una consultazione ristretta ai soli sindaci del territorio e ai consiglieri comunali. Come a dire: se la suonano e se la cantano tra politici. Va bene così? Evidentemente agli italiani va bene anche così oppure se ne fregano, presi da ben altri problemi.
Stavo divagando. La corsa è alla poltrona della presidenza della Port Authority: il cui attuale titolare, l’avvocato genovese Giuliano Gallanti, scade la prossima primavera e non avrebbe (dicono i bene informati) alcuna intenzione di ricandidarsi. Piatto ricco, dunque: e ovvio che siano in tanti a volervisi ficcare. E’ umano, se non fosse che le grandi manovre sono iniziate tra i partiti proprio come se non ci fosse, sulla testa della questione, la spada di Damocle della riforma portuale.
La riforma della legge 84/94, così come più volte anticipata dal ministro competente Maurizio Lupi, prevede infatti che i presidenti delle Autorità portuali siano la metà di quelli di oggi, le stesse Autorità siano accorpate (Livorno inghiottirebbe anche Piombino): e prevede specialmente che le nomine siano sottratte ai vari patteggiamenti (o guerre aperte) tra forze politiche del territorio, demandando il tutto al governo centrale, con il solo parere (consultivo) della Regione.
Se così sarà davvero, ovvio che non servirà a niente sapere quale partito comanda sul territorio: chi comanda in Provincia, nei comuni di riferimento, nella Camera di Commercio (che oggi sono gli enti ai quali viene richiesta la terna). Eppure per la Provincia s’è scatenata una lotta proprio perchè si presume che possa dire la sua per la presidenza dell’Autorità portuale e lo stesso sta avvenendo per inserire in comitato portuale il Comune di Collesalvetti, di provata fede Pd.
A questo punto due sono le cose. O nessuno crede che la riforma della legge 84/94 si faccia davvero togliendo potere al territorio. Oppure c’è ancora tanta gente nei partiti che vende la pelle dell’orso. Vedete voi.
Antonio Fulvi

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Pubblicato il
18 Ottobre 2014

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