Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Livornese cittadino del mondo

LIVORNO – E’ stato anche spiritoso il presidente della Fondazione Piaggio ingegner Riccardo Costagliola. In apertura del convegno, lui presidente di una Fondazione d’area pisana, ha orgogliosamente rivendicato la sua livornesità.
[hidepost]Quella, ha specificato, di “livornese cittadino del mondo”, avendo trascorso trent’anni in aree tra le più logisticamente evolute della Terra a cominciare da Giappone e Cina. Ma di livornese che è tornato a Livorno, dove oggi abita: assaporando come tutti i livornesi veraci il libeccio del lungomare.
Buono il libeccio: meno buona la “parcellizzazione” tutta italiana dell’amministrazione pubblica, con gli infiniti passaggi di competenze in un’area come quella pisano-livornese (scusate: livornese-pisana) che vanta trecentomila abitanti: quando in Giappone in un’area analoga con venti milioni di persone le decisioni sulle infrastrutture e la logistica vengono prese da un’unica autorità. Sogni.
Costagliola, da uomo di profonda cultura e di larghe visioni, si è guardato bene dal dichiararsi esperto sui temi del convegno che ha coordinato. Ma ha ricordato ai livornesi che senza un coordinamento territoriale sulla logistica sia il porto che le sue aree industriali non possono andare lontani. Abbiamo giustificazioni storiche, certo: la “parcellizzazione” deriva anche da una geografia complicata e da un retaggio antico, che ha spinto le città quasi sempre in aree difficili, protette da mura o asserragliate sui picchi. Ma rimanere ancorati a questi criteri è distruttivo. Come è culturalmente arretrato ogni arroccarsi. Bisogna aprirsi alle comunicazioni, specialmente quelle su ferro – geografia permettendo – che sono il passaporto per una logistica moderna, così com’è richiesto dai porti. Morale: Livorno svegliati, te lo dice un livornese verace cittadino del mondo.
A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
25 Ottobre 2014

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio