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Sul codice doganale UE convegno di A.LI.SPE.DO.

La figura del dichiarante e le garanzie di security

GENOVA – Si terrà sabato prossimo 13 dicembre, presso il Galata Museo del Mare – Sala Vespucci, Calata De Mari, 1 (Darsena – Via Gramsci), il convegno “Il nuovo codice doganale dell’Unione: La figura del dichiarante doganale e la necessità di garantire la security nella circolazione internazionale delle merci”, il convegno è organizzato da A.LI.SPE.DO (Associazione Ligure Spedizionieri Doganali) ed il consiglio territoriale Spedizionieri Doganali, con il patrocinio di ANASPED (Federazione Nazionale Spedizionieri Doganali), CONFIAD (Confederation Internationale Des Agents en Douane) e CNSD (Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali).
[hidepost]Verso nuove politiche europee in ambito logistico per realizzare sistemi integrati con l’obiettivo di velocizzarli, contenerne i costi e migliorarne l’efficacia. Il Codice doganale dell’Unione Europea, istituito con regolamento (UE) 952/2013 del 9 ottobre 2013 ed applicabile a partire dal primo maggio 2016, si muove in questa direzione promuovendo un quadro di grande semplificazione e di razionalizzazione dei processi doganali.
Intervengono tra gli altri: il presidente Regione Liguria, Claudio Burlando, il sindaco di Genova, Marco Doria, il presidente Autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, il presidente del consiglio nazionale degli Spedizionieri Doganali, Giovanni De Mari, il presidente di CONFETRA, Nereo Marcucci. Modera Angelo Scorza, direttore responsabile di Ship2Shore.
L’obiettivo del seminario è di proporre spunti di riflessione sui probabili scenari operativi e professionali che si apriranno ai rappresentanti doganali alla luce degli importanti cambiamenti che interverranno a partire dal 2016. L’approfondimento sul tema della rappresentanza nel codice doganale dell’Unione, consentirà anche di effettuare alcune considerazioni in materia di sicurezza dell’Unione europea (finanziaria, sanitaria, ambientale), e su quali possano essere i giusti equilibri tra sicurezza, semplificazione, liberalizzazione e competitività degli scambi commerciali unionali.
Tra le novità del codice doganale dell’Unione Europea, oltre alla completa informatizzazione del dialogo tra operatori ed amministrazioni doganali, viene rivisto l’accesso alla rappresentanza in dogana.
“Ai fini del buon funzionamento delle dogane è importante lo sviluppo dello sportello unico doganale insieme alla standardizzazione dei controlli e l’armonizzazione dell’analisi dei rischi a livello comunitario. Pertanto, è necessario individuare gli interessi collettivi prioritari da tutelare, effettuare controlli mirati ed efficaci sia alla frontiera che all’interno del territorio ed evitare così la distorsione dei traffici” – ha dichiarato Giovanni De Mari, presidente del consiglio nazionale degli Spedizionieri Doganali.
“Il futuro degli spedizionieri doganali dipenderà principalmente dalla capacità di riorganizzazione della propria attività estendendo la propria operatività a livello Europeo. La concorrenza non si svilupperà più nell’ambito del territorio nazionale, ma tra rappresentanti doganali europei e la preparazione del doganalista italiano dovrà essere adeguata ai cambiamenti che il codice dell’Unione prevede realizzare dal 2016 al 2020, dogana totalmente informatizzata e sdoganamento centralizzato” – ha dichiarato Massimo De Gregorio, presidente ANASPED e CONFIAD.

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Pubblicato il
10 Dicembre 2014

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