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E le Paceco del TDT? Tranquilli, sono attuali

Due vecchie già sostituite e a fine anno ne arrivano altre due totalmente sottoposte a “revamping”

Luca Becce

LIVORNO – Qualcuno l’ha detto con una certa preoccupazione nel workshop in Fortezza Vecchia (vedi l’articolo in questa stessa pagina): in tempi nei quali alcuni grandi terminal containers stanno già adottando portainers senza gruista – con “remote control” gestito da una sala centralizzata – avere al TDT gru alcune delle quali vecchie di vent’anni non è un problema per la competitività?
Luca Becce, amministratore delegato del terminal labronico, è pronto nella replica. “Delle nostre 8 gru di banchina – chiarisce – due sono state sostituite l’anno scorso con mezzi più moderni, altre due lo saranno alla fine dell’anno in corso.
[hidepost]Quelle che arriveranno provengono da Gioia Tauro, ma è in corso a Vado il loro totale “revamping”: per cui saranno come nuove sia nella parte meccanica che in quella elettronica. E anche le altre quattro meno recenti non sono certo rimaste com’erano al momento della loro istallazione, perché gli aggiornamenti e gli ammodernamenti ci sono stati”.
Il tema della robotizzazione delle gru di banchina, secondo il dottor Becce, è certamente attuale, ma richiede tempi ancora abbastanza lunghi, per cui va previsto per quella che sarà la piattaforma Europa. Più attuale è invece la prospettiva di robotizzare i mezzi di piazzale, cosa già avvenuta in alcuni terminal (Norfolk in Virginia, Barcellona, eccetera), il che configura anche un cambio di cultura del lavoro, con più “colletti bianchi” e meno “colletti blu” nel prossimo futuro.

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Pubblicato il
13 Giugno 2015

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