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LIBRI RICEVUTI

Guardia Costiera
Calendario 2016

Se a rigor di logica il Calendario 2016 non può essere considerato un libro, è anche vero che entra ugualmente nella nostra rubrica per due motivi: perché mi concedo a forza questa … licenza poetica per l’affetto che tutti noi della Gazzetta Marittima nutriamo per il corpo delle Capitanerie; e perché non si tratta di un semplice calendario, ma di una storia illustrata (tra l’altro con bellissime foto) dell’attività di migliaia di donne e uomini nell’attività che recentemente li ha coinvolti fisicamente e spiritualmente, il salvataggio dei migranti in quel mezzo milione di chilometri quadrati di area marittima sottoposta alla responsabilità italiana della ricerca e del soccorso.
Come ha scritto nella nota di accompagnamento del calendario il nuovo comandante generale del corpo, ammiraglio ispettore (Cp) Vincenzo Melone, la pubblicazione richiama “l’impegno silenzioso degli operatori sanitari del Corpo Italiano di soccorso dell’Ordine di Malta imbarcati sulle unità navali e sugli aeromobili del Corpo, unito al virtuoso contributo prestato nei soccorsi delle unità mercantili con la professionalità e l’umanità dei loro equipaggi, passando per la preziosa attività assicurata negli interventi di salvataggio da tutti gli attori istituzionali di cui si rispecchia il più ampio operato del sistema Paese”.
[hidepost]In sostanza, un calendario che “negli uffici, nelle case, tra la gente, aprirà una finestra sulla missione del Corpo, entrando in contatto con il profondo senso di appartenenza ed i valori che da 150 anni ne animano l’operato quotidiano a servizio della collettività”.

Erminio Bagnasco
I mezzi d’assalto italiani 1940-1945
(Storia Militare, dossier)

In edicola e su abbonamento con ben due volumi in ricca carta patinata per ben 224 pagine, questi dossier della nota rivista bimestrale “Storia militare” diretta da Maurizio Brescia sono l’eccezionale risultato di un lungo lavoro del comandante Erminio Bagnasco. Già ufficiale superiore della Marina Militare, comandante di motosilurante e apprezzato storico nonché fondatore con Ermanno Albertelli della rivista, da lui diretta per oltre vent’anni, Bagnasco è conosciuto in Italia e all’estero per numerosi volumi di storia navale contemporanea, oltre che per i suoi splendidi disegni tecnici di unità navali e per una collezione di fotografie e documenti sullo stesso tema probabilmente unica. Ed ha fatto scuola anche con il figlio Stefano, autore di un pregevole volume sulle “ali” delle Capitanerie – Guardia Costiera italiana.
Rifacendosi anche a sue precedenti pubblicazioni, Erminio Bagnasco ha messo insieme in due volumi – il secondo dei quali attualmente in edicola come numero speciale di gennaio/febbraio 2016 – la dettagliata documentazione dei mezzi d’assalto di superficie e subacquei progettati, sperimentati e in alcuni casi anche entrati in azione durante l’ultima guerra: dai noti “maiali” (i siluri a lenta corsa) ai barchini esplosivi, fino ai meno noti mini-sommergibili, per ricordare anche alcuni progetti fantasiosi, genialoidi o tropo avanti nei tempi con il mai realizzato idroscivolante corazzato Rosicatelli del 1943 o il semi-sommergibile Campini-De Bernardi della stessa epoca. Una storia, quella raccontata da Erminio Bagnasco con dovizia di disegni tecnici e di rare foto d’epoca, che ben documenta l’inventiva dei tanti tecnici e militari italiani impegnati prima, durante e anche dopo la guerra a sviluppare idee offensive basate sul coraggio individuale per apportare – spesso in solitario o al massimo in coppia, come sui “maiali” – il massimo dei danni alle grandi unità navali avversarie. E ne documenta altresì i risultati, spesso i sacrifici, ma anche il riconoscimento che a guerra conclusa è venuta anche dagli stessi ex nemici, per i quali i mezzi d’assalto italiano hanno fatto scuola. Tanto che anche oggi numerose marine (compresa quella d’Israele, ben nota per l’aggressività) hanno in organico apparecchi che si rifanno ai mezzi d’assalto italiani sia come tecniche che come concetti operativi.
Antonio Fulvi

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Pubblicato il
23 Gennaio 2016

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