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Evergreen a Venezia

Altre due navi in aggiunta alle otto della “Ocean 3”

Nella foto: presidente e segretario generale dell’Autorità Portuale di Venezia sul ponte di comando della Ever Unite con Wang Jiann comandante della nave, Yang Che Ta di Evergreen e Nicola Ruello, agente della Evergreen a Venezia.

VENEZIA – Evergreen ha riorganizzato i suoi servizi su Venezia e aggiunge al servizio feeder intra-mediterraneo un nuovo servizio diretto fra Adriatico e Far East. Con l’arrivo a Marghera della portacontainer “Ever Utile”, salpata lo scorso mercoledì 30 marzo da Shanghai, i container trasportati dalla compagnia di navigazione taiwanese sono stati imbarcati e sbarcati al Porto di Venezia presso il terminal Vecon.
Il nuovo servizio fornito da Evergreen prevede l’utilizzo di 2 navi della capacità ciascuna di 5700 Teu che si aggiungeranno alle altre 8 già operanti sulla linea diretta Venezia-Far East e riunite nella alleanza fra le compagnie di navigazione CMA-CGM, China Shipping e UASC denominata “Ocean 3” cui si aggiunge anche MOL. Un servizio che, nel 2015, ha intermediato oltre 100.000 container al Porto di Venezia.
[hidepost]Da oggi, con cadenza settimanale, anche gli operatori e gli spedizionieri che si affidano a Evergreen per spedire o ricevere le loro merci da e per Venezia potranno contare anche su un servizio diretto con il Far East evitando, com’era successo finora, di ricorrere a navi feeder e a tempi più lunghi in import o in export.
“L’arrivo della Evergreen è un’ottima notizia. E’ una grande occasione per le imprese del Nord-Est. Nonostante le limitazioni di accessibilità nautica di cui soffre Venezia, e pur nei limiti di sostenibilità imposti dal patto ambientale di salvaguardia della Laguna costituito attorno al sistema MoSE, le attività di escavo realizzate in questi anni ci hanno permesso di offrire alle compagnie che scalano il nostro porto il massimo dell’accessibilità e dell’efficienza possibile. Ogni singolo centimetro disponibile ha attratto nuovi traffici perché dietro Venezia c’è un mercato ricco e tante imprese il cui sviluppo si basa sull’export e che hanno bisogno di un porto efficiente. Ma pochi centimetri non sono più sufficienti per far fronte alle esigenze del mercato di domani. Abbiamo bisogno di realizzare il sistema VOOPS che con i suoi 20metri di fondale naturale e un efficace sistema di collegamento ai suoi scali dedicati a terra consentirà a Venezia di ritornare a svolgere appieno la funzione portuale che ne ha contraddistinto l’economia nella storia”, ha dichiarato il presidente Paolo Costa a bordo della “Ever Utile” dove è andato a salutare Comandante ed equipaggio.

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Pubblicato il
11 Maggio 2016

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