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Trieste contro Venezia sulla “via della seta”

I dubbi sul rilancio della piattaforma offshore veneziana e il possibilismo del ministro – Gli accordi con Tianjin

TRIESTE – Anche sulla “via della seta” non si quieta la polemica tra Venezia e Trieste, i due porti dell’alto Adriatico sui quali si è puntato l’interesse della Cina e delle compagnie di navigazione che la collegano. Il nuovo spunto viene dal blog triestino FAQ, sempre molto attento alle tematiche portuali nazionali, che commentando il recente convegno di Venezia voluto da Paolo Costa e presieduto da Romano Prodi ha così elencato i risultati del meeting, in particolare per quanto riguarda gli atteggiamenti “ondivaghi” del governo sul contestato progetto offshore veneziano.
[hidepost]1) Il progetto offshore ora VOOPS viene confermato dal presidente Paolo Costa con la ulteriore precisazione (a seguito del suo intervento sul sito SIPOTRA del 30 giugno) dove ha aggiunto la precisazione che l’offshore servirà il terminal occidentale del Nord Adriatico.
2) Delrio ha anche aperto all’idea del porto offshore per Venezia, che dovrà essere valutata dal Cipe. «È una piattaforma che ha un iter molto complesso che richiede analisi molto approfondite da parte dei tecnici», ha detto.
3) Il sindaco di Venezia Brugnaro ha firmato un accordo di sviluppo congiunto tra il porto di Venezia e quello di Tianjin in Cina.
4) Riguardo agli investimenti pubblici e privati necessari abbiamo trovato un articolo dove si legge che il ministro Delrio “promette” 900 milioni per finanziare il progetto, peccato che il giornalista abbia messo le virgolette che sono sinonimo di incertezza.
5) Il ministro Delrio avrebbe anche invitato Venezia e Trieste a collaborare e ad evitare lo scontro competitivo promettendo un tavolo di confronto e coordinamento tra le Regioni Friuli Venezia Giulia – Veneto ed Emilia Romagna per questo autunno.

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Pubblicato il
23 Luglio 2016

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