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Alleluia! il “Mediterraneo” rigalleggia

Nella foto (Scovavento): il “Mediterraneo” riportato a galla.

LIVORNO – L’ex bacino galleggiante del “sistema bacini” labronico, quel “Mediterraneo” che era affondato nell’agosto del 2015 per il semi-ribaltamento della navetta oceanografica “Urania”, è tornato da venerdì scorso a galla. E non è quindi più un “ex”. La platea del manufatto, che era rimasta danneggiata dal cedimento delle taccate dell’“Urania”, è stata risistemata dai tecnici del cantiere Benetti, che hanno anche provveduto con un sistema di pompe esterne alle casse di galleggiamento, a svuotare queste ultime fino a ridare la spinta positiva a tutto l’insieme. Le suddette casse, a quanto ci è stato riferito dai tecnici della Benetti, non risultano danneggiate, a differenza di quanto era sembrato in un primo tempo, tanto che hanno tenuto al pompaggio per espellere l’acqua. Sono invece andate quasi certamente perdute le pompe interne e parte del sistema elettrico della loro gestione.
[hidepost]Con il ritorno a galla del “Mediterraneo”, è stato fatto un passo importante per il suo ripristino: ma la strada risulta ancora lunga. Ed è legata a tutta una serie di complicati fattori. Prima di tutto l’indagine della magistratura (ci fu anche un morto) affidata ai periti del tribunale che adesso potranno esaminare meglio l’“Urania” e le sue condizioni. Nello stesso tempo dovrà anche essere deciso che fare della navetta una volta che la magistratura sbloccherà il tutto: demolirla, trasferendola sui piazzali del cantiere Benetti o in altro loco scelto dall’armatore, oppure ripararla, cambiando motori, parte elettrica e quanto irrimediabilmente danneggiato dall’immersione di oltre un anno?
Solo una volta tolta l’Urania, si potrà procedere alle ulteriori riparazioni del “Mediterraneo” per renderlo di nuovo utilizzabile. Ma anche su questo obiettivo ci sono parecchie variabili. La principale delle quali dipende dall’Autorità portuale di Livorno, che dovrà decidere se inserire la riparazione e la restituzione in efficienza del “Mediterraneo” nella gara per la gestione del complesso bacini, come sembrava fosse intenzione già subito dopo il sinistro da parte di palazzo Rosciano. La gara dei bacini, come noto, è stata ed è ancora “congelata”. Sui tempi dunque non è possibile fare ipotesi. Ma è intuibile che non si tratterà, purtroppo, di poche settimane. Salvo miracoli, ovviamente.
A.F.

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Pubblicato il
21 Settembre 2016

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