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Ancona e l’accordo sui dragaggi

ANCONA – E’ stata sottoscritta a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche, la rimodulazione dell’Accordo di Programma per i dragaggi e lo sviluppo sostenibile delle aree portuali presenti nelle Marche. Il documento è stato firmato dalla Regione Marche, dall’Autorità Portuale di Ancona, dall’Ispra, dai Comuni di Civitanova Marche, Numana e Fano.
[hidepost]Grazie alla stipula del documento si potrà procedere al riempimento della vasca di colmata all’interno dell’area portuale di Ancona che, una volta completato, costituirà un piazzale di stoccaggio di container di circa 10,2 ettari. Un risultato importante per il presidente Rodolfo Giampieri: “Un unico soggetto attuatore gestirà l’annoso problema dell’insabbiamento di questi porti marchigiani. Un accordo che dimostra le potenzialità delle nuove Autorità di sistema portuali, in quanto con la rimodulazione è proprio questo Ente che si assume l’onere di progettare e gestire i lavori nei porti, assicurando anche una più efficiente gestione della vasca di colmata e semplificando il coordinamento istituzionale. Inoltre la progettazione dei dragaggi potrà avvalersi delle innovazioni normative apportate dal Decreto 172 dello scorso 15 luglio. Parliamo della realizzazione di una importantissima infrastruttura – ha aggiunto il presidente dell’Autorità portuale Rodolfo Giampieri. L’azione decisa dell’assessore Casini, l’impegno dei tecnici regionali, la collaborazione dell’Autorità portuale, la disponibilità del ministero e il coinvolgimento dell’onorevole Velo hanno permesso di sbloccare una situazione ferma da molto tempo. L’accordo, attesissimo dai pescatori, dagli armatori e da tutti gli operatori è infatti determinante per aumentare la competitività dei porti e della nostra regione”.
“Questo documento è importante – ha spiegato l’assessore alle infrastrutture della Regione Marche Anna Casini – perché consentirà di trattare in modo molto più snello tutta la problematica del dragaggio dei porti. In questo modo si darà attuazione agli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree portuali marchigiane favorendo una gestione ambientalmente compatibile dei sedimenti rimossi attraverso la valorizzazione degli stessi, per interventi di ripascimento, recupero delle frazioni sabbiose e collocazione in cassa di colmata. Un grande risultato, ma anche il primo tassello di una politica diversa rispetto alla gestione dei porti. L’idea è quella di una gestione più integrata sia del sistema portuale che logistico e, se opportuno, rivedremo anche la normativa”.
Gli interventi previsti nell’accordo avranno un costo complessivo di circa 17 milioni di euro tra quelli in parte già realizzati e quelli ancora da realizzare.

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Pubblicato il
22 Ottobre 2016

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