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Marevivo esulta sulla “cosmesi sostenibile”

Si va verso la riduzione delle microplastiche nei prodotti cosmetici – La campagna sul “Vespucci”

ROMA – I cittadini, attenti alla salute propria e del mare e che vogliono contrastare il “mostro” della plastica negli oceani, presto avranno una carta in più da giocare, ogni volta che acquisteranno i propri prodotti di igiene e di bellezza: è passata, infatti a Montecitorio la legge per la cosmesi sostenibile, a firma di Ermete Realacci.
La Camera ha approvato all’unanimità un testo sulla cosmesi sostenibile – nato dalla proposta di legge Realacci e da quella analoga presentata da Abrignani, di cui sono state relatrici Gadda e Mucci – che ha l’obiettivo di calcolare l’impatto dei cosmetici sull’ambiente, stimolare una cosmesi più green e dare ai cittadini una certificazione ecologica trasparente e garantita dalle istituzioni pubbliche. Tale provvedimento ha assorbito anche la proposta di legge per vietare l’uso della microplastica nei cosmetici, frutto della campagna “Mare mostro” di Marevivo.
[hidepost]“Siamo sulla strada giusta per sconfiggere il “mostro” della plastica che minaccia i nostri mari e la nostra salute: mai come in questo caso sono i cittadini, i consumatori ad avere uno strumento in più e a poter fare la differenza perché potranno optare per dei prodotti di bellezza e di igiene plastic free”, ha commentato Rosalba Giugni, presidente di Marevivo.
Questa proposta di legge rappresenta uno snodo cruciale della campagna “Mare mostro” nata per sensibilizzare sull’impatto della plastica in mare e realizzata da Marevivo anche in collaborazione con Marina Militare eCoNISMa. La campagna, condotta nei mesi scorsi a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, si snoda tra seminari, incontri con studenti, dibattiti con amministratori e politici, azioni di bonifica alle foci dei fiumi con Castalia. A supportarla c’è anche una mostra divulgativa, nata sulla scorta di uno studio della Blue Factory di Marevivo, composta da giovani studiosi e ricercatori, coordinati dal professore dell’Università “La Sapienza” Giandomenico Ardizzone. L’immagine del “Mare mostro” è stata ideata dall’agenzia Roncaglia e Wijkander.
Ogni anno nel mondo vengono prodotte 280 milioni di tonnellate di plastica e si stima che nel 2050 diventeranno 400. Su questo scenario, si innesta uno studio della Fondazione “Ellen MacArthur”, che prevede che per quell’anno ci saranno più plastiche che pesci in mare. Secondo alcune ricerche, oltre il 10% di plastica prodotta viene gettato in mare, andando ad alimentare il “Mostro”.

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Pubblicato il
5 Novembre 2016

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