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Carrello-robot Linde fino a 12 metri d’altezza

BUGUGGIATE – Linde Material Handling aggiunge alla sua gamma di carrelli robotici il carrello combinato K-MATIC per corsie molto strette (VNA)

Linde Material Handling, primario produttore di attrezzature per magazzini, ha aggiunto un nuovo modello all’avanguardia alla sua gamma di veicoli robotizzati: il carrello combinato VNA senza conducente Linde K-MATIC, che, con una portata di 1,5 tonnellate, è in grado di stoccare e prelevare, in completa autonomia, pallet fino ad un’altezza di 12 metri.[hidepost]

I carrelli industriali a funzionamento indipendente, che possono essere integrati, con estrema flessibilità, all’interno di sistemi di intralogistica e gradualmente incrementati in numero, si incontrano con l’interesse costantemente crescente dei clienti: “Presumiamo che, in futuro, le attrezzature robotiche diventeranno sempre di più parte di catene di processi multi stadio autonomi, in cui i diversi carrelli, così come le varie macchine e apparecchiature comunicheranno ed interagiranno tra loro con lo scopo di aumentare la produttività nei magazzini e nei centri distribuzione” prevede Philipp Stephan, responsabile prodotto di Linde Robotics presso Linde Material Handling.

All’evento dello scorso anno, dedicato ai clienti, “World of Material Handling”, Linde ha presentato una anteprima del carrello utilizzando la seguente dimostrazione: i pallet sono stati prelevati da uno scaffale alto dal carrello combinato K MATIC, posizionati su una stazione di trasferimento da uno stoccatore L MATIC e trasferiti su un convogliatore a rulli. Una volta che il pallet è stato spostato, lungo il convogliatore a rulli, all’altra estremità, viene prelevato da un trattore con rimorchio e riposizionato sullo scaffale. “La robotica Linde è in grado di controllare catene di processi autonomi grazie all’interfacciamento tra i carrelli robotici ed i macchinari, come ad esempio imballatrici, convogliatori o pallettizzatori, realizzando così applicazioni più complesse,” sostiene Stephan.

Il semplice e veloce passaggio dalla modalità autonoma alla modalità manuale e vice versa è un vantaggio significativo, che è particolarmente visibile nel nuovo K-MATIC. Sono necessari pochi semplici passi. “In questo modo, il modello K MATIC può essere utilizzato in modalità manuale per il commissionamento durante il giorno e in modalità autonoma di notte, per il rifornimento con pallet interi” aggiunge Stephan.

L’integrazione del veicolo nel flusso operativo è ottenuta mediante il Robot Manager, che fornisce l’interfaccia con il software di gestione del magazzino o con il sistema di pianificazione delle risorse di un’azienda. In qualità di supervisor software, il Robot Manager riceve, elabora e trasmette i dati in tempo reale, controllando così l’interazione con le altre macchine e gli altri dispositivi. L’unità computer intelligente assicura anche la trasmissione dei dati e delle condizioni del veicolo per la manutenzione.

Paragonato ai classici veicoli con guida automatizzata o a soluzioni basate su riflettori, l’installazione di carrelli robotici Linde riduce l’investimento iniziale. Questo perché la serie Linde-MATIC è basata sulla tecnologia di geoguida “infrastructure-free”. Per i carrelli Linde K MATIC, questo significa: se il Robot Manager ordina al carrello di cambiare corsie, le strutture esistenti come, pareti, pilastri o scaffalature sono sufficienti per muoversi in sicurezza e affidabilità. Quando si trova in una corsia di scaffali, il combinato VNA è guidato attraverso guida a induzione o meccanica che consente di raggiungere velocità superiori.

Il modello K-MATIC di Linde è particolarmente raccomandato, se nel magazzino vengono spostati prodotti di alta qualità, in quanto il sistema di gestione sicurezza installato assicura che il commissionatore può eseguire i suoi compiti in modo sicuro affidabile e produttivo, in completa autonomia. I sensori e le telecamere 3D, i dispositivi di avvertimento visivi e sonori e i pulsanti di emergenza aiutano ad evitare che si verifichino danni agli scaffali, ai supporti del carico e alle merci. Per esempio, una telecamera sulle forche effettua una scansione precisa del profilo di un pallet, consentendone il prelevamento in modo appropriato. Allo stesso modo, il veicolo risponde, in tempo reale, all’ambiente circostante, cosicchè può essere utilizzato anche all’esterno delle corsie con un funzionamento misto.[/hidepost]

Pubblicato il
8 Marzo 2017

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