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Piloti dei porti 70 anni di storia

Danilo Fabricatore Irace

La Fedepiloti italiana dei piloti dei porti celebra al Gran Hotel Plaza martedì prossimo a Roma il suo 70° Anniversario. Ecco il saluto del suo Presidente Danilo Fabricatore Irace

ROMA – La Fedepiloti intende celebrare il 70° anniversario della sua fondazione anche attraverso la pubblicazione di un volume che mi onoro di presentare. Si tratta di un volume che, in particolare, ripercorre la nascita ed i primi anni di vita associativa nell’epoca in cui si sperimentava concretamente la nuova disciplina del pilotaggio da pochi anni introdotta nel nostro ordinamento ed i cui effetti sino ad allora erano stati largamente condizionati dalla presenza degli eventi bellici. Ed è proprio in questa fase di vita associativa che già emergono fatti e documenti molto significativi che hanno caratterizzato il pilotaggio e la sua evoluzione tecnologica e normativa in Italia e in Europa. Di tali eventi si intende con il presente volume conservare la memoria.

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Tale evoluzione ha sempre enfatizzato il ruolo del pilota quale supporto, suggeritore e assistente del comandante della nave nell’ambito dei compiti a quest’ultimo affidati in occasione della determinazione delle sue manovre per la navigazione e l’operatività della nave soprattutto in ambito portuale. Un ruolo che ha progressivamente caratterizzato l’attività dei piloti in un senso sempre più professionale ed individualistico se pur nell’ambito del reciproco coordinamento delle rispettive attività all’interno della corporazione di appartenenza secondo le direttive  e le determinazioni dell’Amministrazione marittima.

È, infatti, l’Amministrazione marittima e sono in particolare le Capitanerie di Porto gli enti pubblici di riferimento per lo svolgimento dell’attività di pilotaggio nel rispetto delle esigenze proprie dell’utenza e della sicurezza delle acque portuali. Non stupisce, pertanto, che la ricostituzione della Federazione italiana piloti dei porti avvenuta il 27 marzo 1947 si sia celebrata in un salone della Biblioteca del Ministero della Marina Mercantile proprio a sancire questo vincolo che intercorre tra l’Amministrazione marittima ed i piloti. In tale occasione, come a molti è noto, venne eletto presidente il comandante Cesare Rosasco, capo pilota del porto di Genova e M.O. al valore militare.

Da allora, la Federazione, attraverso i suoi organi, persegue lo scopo principale (anche se non l’unico) di rappresentare la categoria dei piloti in tutte le sedi rilevanti per l’esame e la soluzione delle problematiche relative al servizio di pilotaggio. Si riesce in tal modo anche ad ottimizzare i risultati e le esperienze di tanti colleghi che hanno prestato servizio nei porti Italiani indicando le tecniche dell’arte e le migliori pratiche del pilotaggio. Ad essi, attraverso questo libro, si intende manifestare il sentimento di gratitudine di tutta la comunità marittima per l’apporto che hanno dato al fine di garantire la sicurezza delle acque portuali e di provvedere con le misure più adeguate al fine di prevenire le situazioni di pericolo e di minimizzare le conseguenze dannose in presenza di incidenti o situazioni di emergenza.

Tra le attività più significative all’esterno del nostro sistema si deve, in particolare, segnalare il ruolo promotore svolto dalla nostra Federazione a proposito della costituzione dell’organizzazione europea dei piloti marittimi EMPA (European Maritime Pilots’ Association) ed il ruolo attivo che ha caratterizzato la sua attività nell’ambito dell’IMPA (International Maritime Pilots’ Association). In tal modo la nostra Federazione si è garantita un ruolo particolarmente attivo nell’ambito dell’IMO ed all’interno di tale ente soprattutto in sede del comitato MSC (Maritime Safety Committee).

In questi ultimi anni la nostra Federazione, in particolare grazie al decisivo apporto del nostro Direttore Fiorenzo Milani, supportato da un Consiglio Direttivo molto attivo, ha cercato di ammodernare l’impianto normativo che regola la nostra attività di pilotaggio. Di tale attività, una delle più significative è rappresentata da quella svolta per garantire l’approvazione della recente legge sul limite di responsabilità del pilota da tempo considerato un risultato prioritario da conseguire.

Ma soprattutto ai Piloti è stato riconosciuto a tutti i livelli il proprio ruolo di elemento cardine nell’ambito delle funzioni essenziali per la sicurezza e lo sviluppo dei porti Italiani, anche per aver garantito con la propria professionalità di superare quel gap infrastrutturale che altrimenti taglierebbe fuori il nostro paese da quei traffici mondiali espletati con navi di ultima generazione.

In ambito Europeo l’influenza della Fedepiloti ha permesso che nel recente Regolamento per l’Accesso ai Servizi Portuali venisse riconosciuta e legittimata la peculiare posizione Italiana riguardante il pilotaggio VHF. Inoltre, lo stretto contatto della Federazione con il Ministero e con il Comando Generale, ed in particolare l’intensa collaborazione in ogni porto con le locali Capitanerie di Porto, permette ai Piloti di essere considerati gli attori principali dello sportello unico della sicurezza che garantisce il sicuro approdo di tutte le navi nei nostri 40 porti sedi di Corporazioni e pratici locali.

Concludo con l’augurio di incontrarci fra 30 anni per celebrare i 100 anni di storia della Fedepiloti e da vecchio collega ormai superato di vedere, fiero di quanto tramandato alle nuove generazioni, la nostra Federazione sempre ben rappresentata e all’altezza del compito assegnatole.

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Pubblicato il
5 Aprile 2017
Ultima modifica
11 Aprile 2017 - ora: 12:14

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