Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Piattaforma Europa slitta ancora la gara

Stefano Corsini

LIVORNO – Non è la “tempesta perfetta” di cui si è parlato due giorni fa con il professor Sergio Bologna e il suo libro, che analizza il crack della finanza navale (ne riferiamo all’interno). Ma certo l’ennesimo rinvio dei termini per le dichiarazioni d’interesse alla gara per la piattaforma Europa, qualche interrogativo lo sta ponendo al cluster marittimo internazionale. I termini scadevano il 31 maggio, ma sono stati prorogati al 30 settembre. Nessuna comunicazione ufficiale, almeno a tutto ieri, ma in evidenza nel “sito” web dell’Autorità di sistema. Sorpresa? Fino a un certo punto: il 6 maggio, su queste stesse colonne, già davamo per probabile uno spostamento dei termini.

[hidepost]

Perchè questo ulteriore rinvio? Corsini e Provinciali si sarebbero trovati di fronte a una richiesta – ufficiosa ma di peso – dei cinesi di China Railway International, che hanno chiesto più tempo per poter formulare la propria intenzione di partecipare alla gara. E in occasione della visita del premier italiano Gentiloni proprio a Shangai, i Vip cinesi hanno ricordato che nel grandioso programma di investimenti in Occidente con la nuova “Via della seta” (“One Belt, one Road Economies”) la realizzazione e la gestione della piattaforma Europa di Livorno avrà un peso significativo: ma ci sono ad oggi alcuni adempimenti internazionali da completare prima di poter concorrere. Da qui la richiesta, subito accolta.

C’è da capire come l’avranno presa le aziende dell’altro gruppo dichiaratamente interessato anch’esso alla gara: il GIP oggi saldamente in mano ai Fondi d’Investimento franco-inglesi Infracapital-Infravia. Ma forse riparlarne a settembre torna comodo a tutti: nella “tempesta perfetta” in atto sullo shipping e sul terminalismo mondiale, allungare i tempi delle decisioni non trova oppositori. Peccato che allunghi anche i tempi entro i quali il sogno livornese potrebbe diventare realtà operativa.

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
17 Maggio 2017
Ultima modifica
26 Maggio 2017 - ora: 13:17

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio