Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Acquedotto portuale Livorno il Tar dà ragione all’Authority

FIRENZE – Ricorso respinto integralmente e condanna al pagamento delle spese. Si è conclusa così, il 12 luglio scorso, davanti al Tribunale amministrativo di Firenze, la guerra dell’acqua che aveva portato la società Acquedotto portuale srl a contestare la decisione dell’allora Autorità portuale di Livorno di affidare all’ASA spa il servizio di fornitura di acqua potabile alle navi.

[hidepost]

Acquedotto portuale srl (concessionaria del servizio in porto fino al 31 dicembre 2016), aveva lamentato il fatto che il nuovo affidamento fosse stato effettuato senza indire una gara europea; il TAR ha invece condiviso la posizione dell’Authority e avvalorata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, secondo cui, ai sensi del codice dell’ambiente (d.lgs n. 152 del 2006) prevale il principio dell’unicità della gestione del servizio idrico integrato negli Ambiti ottimali e che quindi ad ASA, individuata dal Comune di Livorno quale gestore unico sino al 2026, competano anche le gestioni affidate in precedenza ad altri soggetti. “Abbiamo proficuamente lavorato per mesi su questa ipotesi con l’assessore Aurigi – ha commentato il segretario generale dell’ex Autorità Portuale Massimo Provinciali – e l’abbiamo consolidata in un protocollo d’intesa tra Autorità portuale, Comune, AITO ed ASA solo quando siamo stati convinti di essere nel giusto. Peraltro, l’eliminazione di intermediari tra ASA e gli utenti finali comporta ovviamente un risparmio in termini di tariffa per questi ultimi”. Alla positiva notizia giudiziaria se ne aggiunge una operativa: nei prossimi giorni sarà completato da ASA l’impianto per assicurare la fornitura d’acqua potabile direttamente dalla banchina del Molo Italia lato Nord, dove stanno attaccando decine di navi da crociera l’anno.

[/hidepost]

Pubblicato il
2 Agosto 2017

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio