Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Per la logistica ospedaliera a Log-Os il premio Innova S@lute

Damaso Zanardo

ROMA – In Italia il 12% dei farmaci in dotazione alle strutture sanitarie pubbliche scade senza essere utilizzato, per una perdita di circa 900 milioni di euro. Un quinto degli errori clinici commessi nei reparti ospedalieri riguarda la cattiva gestione del farmaco, in troppi casi all’origine del decesso dei pazienti.

Zanardo Servizi Logistici spa, grazie a un modello di efficienza e innovazione per la gestione del farmaco negli ospedali, sta cambiando questo stato di cose. Lo sta facendo con il rivoluzionario sistema di logistica sanitaria Log-Os che ha ricevuto a Roma  per la categoria amministrativo-gestionale il Premio Innova S@lute, iniziativa promossa da FPA e Allea all’interno della Manifestazione S@lute 2017.

[hidepost]

La rivoluzione 4.0, infatti, con Zanardo è entrata nella sanità italiana da più di dieci anni. Merito del pioneristico Hub di Logistica Sanitaria a Caerano San Marco. Nato da una collaborazione tra l’azienda e l’allora Ulss n. 8 Asolo, il modello organizzativo Log-Os dal 2005 contribuisce in diversi ospedali italiani a innalzare la sicurezza del paziente, creando e gestendo un flusso informatizzato di tracciatura fisica ed informativa del farmaco, del dispositivo medico, del materiale sanitario.

I risultati sono positivi anche sotto il profilo economico. Minore è l’immobilizzo finanziario, per effetto di una oculata gestione degli ordini. Le giacenze si sono ridotte del 30%. Il valore dei farmaci scaduti rimasti nei reparti si è più che dimezzato, mentre si sono completamente azzerate le dispersioni fraudolente o dovute a un negligente uso di farmaci e beni sanitari.

“Il paziente – sottolinea il presidente di Zanardo Spa, Damaso Zanardo – è al centro di un processo di supply chain che inizia dal momento del suo ricovero, e quindi con la prima prescrizione medica, e finisce con la somministrazione dei medicinali. Un modello di Industria 4.0 della logistica, che richiede sistemi di gestione, hardware, interconnessione reti, robot e carrelli intelligenti e, non ultima una buona formazione all’interno del personale sanitario per far sì che sicurezza ed efficienza trovino effettivo riscontro. Questo è un esempio, che ci rende orgogliosi, di come chi si occupa di logistica possa contribuire a modificare e migliorare l’“industria” sanitaria, soprattutto quando al centro c’è la persona, ancor prima che il processo”.

Damaso Zanardo ha presentato i dati raccolti negli anni di utilizzo di Log-Os. Con 1355 punti di consegna serviti, un valore stock di magazzino di oltre 8 milioni 360 mila euro, 25 mila cinquecento pallet spediti mediamente ogni anno, Log-Os è ormai un punto di riferimento dell’innovazione sanitaria italiana.

Ad appena un anno dalla sua nascita, Forum PA gli ha assegnato il Premio assoluto per l’ingegnerizzazione degli ospedali. Oggi sono numerose le strutture ospedaliere che hanno adottato il modello Log-Os. Tra questi, il reparto di Cardiologia dell’Ospedale Civile di Venezia, che anche grazie a Log-Os di Zanardo, si è classificato tra i primi tre migliori reparti ospedalieri italiani secondo le ultime rilevazioni Agenas (Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali).

“L’unità operativa di cardiologia ed emodinamica dell’ospedale S.S. Giovanni e Paolo di Venezia – dichiara il direttore Giuseppe Grassi – è caratterizzata da una complessità clinica di elevato livello. In questo ambiente delicato siamo riusciti a digitalizzare l’attività logistica grazie ad un armadio robotizzato, carrelli servitori computerizzati, riconoscimento digitale del paziente e somministrazione informatizzata della terapia farmacologica. Il tutto colloquia direttamente con l’Hub logistico e ci consente un ri-approvvigionamento immediato e totalmente tracciabile che riduce il rischio clinico dovuto a somministrazioni errate di farmaci contribuendo all’innalzamento del livello di sicurezza dei pazienti.

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Ottobre 2017

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio