Bacini, rimpalli infiniti eppure si potrebbe…

 

 

 

L’analisi dell’ex segretario generale dell’Authority sottolinea l’opportunità di un intervento dell’AsDP per ricalibrare la “vecchia” gara e accelerare il ripristino del bacino maggiore – Le ipotesi giuridiche

LIVORNO – Gentile direttore – ci scrive l’avvocato Giorgio Gionfriddo, già segretario generale dell’Authority labronica – nuovi vincoli, come se non bastassero i precedenti, imprigionano il bacino galleggiante Mediterraneo ed in particolare il relitto dell’Urania, destinato, suo malgrado, a tenere, in certo senso, “sequestrato” il bacino su cui è adagiato, quest’ultimo a sua volta ormai da tempo dissequestrato dalla Magistratura. Il nuovo “sequestro” è virtuale e non giudiziario, come subito si è ben compreso, ma non per questo meno efficace, perché quando sui sinistri intervengono le assicurazioni l’esperienza ci ricorda che le situazioni si complicano. Si complicano a maggior ragione quando, con reciproci addebiti di responsabilità, il coinvolgimento assicurativo deriva da un P&I londinese. Si aprirà una nuova fase giudiziaria, questa volta non in sede penale, pur tuttavia con tempi indefiniti ed imprevedibili?

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